2 giugno: la Rete dei Comunisti aderisce alla manifestazione contro la base USA di Camp Darby

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Fermare il potenziamento della base USA di camp Darby

Smascherare il ruolo delle amministrazioni locali PD al fianco del Pentagono

Lottare sia contro l’imperialismo statunitense sia contro quello della UE

Con dovizia di particolari gli organi di stampa locali ci hanno informato da mesi dell’enorme potenziamento della base statunitense di Camp Darby.

Un nuovo tratto ferroviario dedicato al trasporto di armi e munizioni da e per la base nord americana.

La costruzione di un ponte girevole sul canale dei Navicelli per agevolare il trasporto delle stesse verso il porto di Livorno.

L’abbattimento di 1.000 alberi per realizzare il progetto.

Tutto questo accompagnato dalla insopportabile ipocrisia di una classe politico/amministrativa (locale e regionale) che racconta di essere rimasta allo scuro del progetto per lungo tempo.

In questi anni le Giunte PD Filippeschi e Rossi hanno costruito “ponti d’oro” per il Pentagono, coadiuvando in tutti i modi il potenziamento di quella base di guerra, che dal dopoguerra ad oggi ha contribuito alla morte di milioni di persone nell’immenso raggio d’azione delle truppe USA / NATO dislocate in Italia. La lista dei paesi e dei popoli colpiti dalle micidiali armi di distruzione di massa che partono da quella base è così lunga che occorrerebbe un documento specifico. Le ultime vittime in ordine di tempo (centinaia di migliaia) sono libiche, siriane, yemenite, che dopo le aggressioni militari continuano a morire nei deserti e nei mari attraversati per fuggire alla miseria creata dalle guerre di riconquista coloniale.

La strategia di guerra e di morte della NATO e degli USA non cambia da una amministrazione all’altra. Obama e Trump in questo pari sono. Cambiano le forme, non la sostanza. L’amministrazione Trump è l’espressione della debolezza di un sistema imperialista in declino, che usa la forza militare per tentare di perpetuare una centralità persa sul terreno economico e dell’egemonia a livello internazionale.

Le basi militari come camp Darby sono strumenti di guerra e controllo territoriale, di ingerenza diretta statunitense non solo della coalizione emersa dal voto del 4 marzo, quel duo Salvini/Di Maio prono ai voleri sovranazionali, ma anche contro l’Unione Europea, che si sta emancipando economicamente e militarmente dagli USA. La cosiddetta “Cooperazione Strutturata Permanente sulla Difesa” firmata da 23 paesi UE il 12 novembre ‘17 a Bruxelles è un ulteriore tassello nella costruzione di un esercito europeo che aumenta la distanza e lo scontro tra i due colossi imperialisti.

Le popolazioni locali (non solo di Pisa e Livorno ma di tutto il paese) subiscono da decenni la presenza di camp Darby, che mette in costante pericolo la nostra incolumità fisica, oltre ad essere un onere costante per le casse dello Stato, nonostante le chiacchiere sul finanziamento in dollari statunitensi di questa ultima ipotesi di ampliamento.

Il movimento contro la guerra deve reagire, come ha fatto in questi anni, a questa ulteriore opera di potenziamento militare e di distruzione dell’ecosistema di Tombolo, territorio che deve tornare sotto il controllo della sovranità popolare locale, allontanando definitivamente le truppe e le armi USA dai nostri territori.

Il PD e il nuovo asse Lega/M5S vanno indicati come nemici della pace, smascherando le ipocrite campagne mediatiche e pre elettorali che nascondono l’evidenza del loro ruolo.

Per la chiusura immediata della base USA di camp Darby e la sua riconversione a scopi civili, per l’uscita dell’Italia dalla NATO, contro l’imperialismo USA e l’imperialismo della Unione Europea.

Su questi obiettivi il 2 giugno la Rete dei Comunisti scenderà in piazza contro la base USA di camp Darby, insieme a tutte le forze politiche, sociali e sindacali coerentemente schierate contro la guerra.

 

Rete dei Comunisti

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