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Ci rivediamo il 18 settembre PDF Stampa E-mail

 

Anche per quest’estate il circolo agorà è costretto a chiudere i battenti, rinviando la ripresa delle attività alla stagione autunnale.
Il motivo? Mancanza di uno spazio all’aperto e di risorse economiche in grado di supportare iniziative di qualsiasi tipo.
Le notizie che ci arrivano dalle pubbliche amministrazioni ci parlano, oltre che dei ben noti tagli governativi, di continui balzelli per qualsiasi tipo d’iniziativa indipendente. Anche il palco del Comune di Pisa, sino allo scorso anno fornito e montato gratuitamente a richiesta delle Associazioni, è ora concesso solo per iniziative che vedono direttamente coinvolta l’Amministrazione stessa come co – promotrice.
Quindi: consistenti fideiussioni per avere un qualsiasi spazio pubblico, alti costi di gestione (allacciamenti, impiantistica, infrastrutture), palco concesso solo a discrezione della Giunta comunale, costi pubblicitari…..
In queste condizioni nel prossimo futuro solo le Associazioni economicamente forti e che promuoveranno iniziative compatibili con gli indirizzi generali dell’Amministrazione di turno potranno permettersi di promuovere attività esterne alle proprie sedi sociali.
Il rischio è che la crisi economica ed il progressivo restringimento delle libertà civili, di cui non è responsabile solo il governo centrale, crei le condizioni per la progressiva riduzione quantitativa e qualitativa del mondo associazionistico che caratterizza fortemente il nostro territorio provinciale.
Da diversi anni denunciamo questa situazione, che si deteriora di anno in anno. La crisi economica, sociale, democratica modifica progressivamente i nostri stili di vita, individuali e collettivi, riducendo sempre più diritti che ritenevamo acquisiti una volta per tutte.
In questi anni abbiamo tentato di fare di necessità virtù, cercando di valorizzare al massimo quella parte di attività che ci avvicinano ai settori ai quali da sempre ci sentiamo vicini: le classi sociali subalterne, le fasce sociali più disagiate, sviluppando la formazione di base a favore degli anziani e degli immigrati, dando impulso alle strutture di servizio per lavoratori e precari attraverso gli sportelli della Unione Sindacale di Base, sindacato indipendente prodotto dell’unificazione delle Rappresentanze Sindacali di Base con altri importanti soggetti sindacali italiani.
Un impegno che, sommato alle attività socio /culturali e di solidarietà internazionalista, ci ha assorbito completamente, riducendo la nostra proiezione esterna ed i nostri rapporti con le varie realtà che si muovono in città. Un costo molto alto, che abbiamo dovuto pagare per non soccombere ai costi di gestione di una sede, quella di Via Bovio 48/50, che vogliamo conservare sino a che ci sarà possibile.
Ovviamente, così come per tante altre realtà cittadine – pensiamo alla vicenda di Rebeldìa – avere una sede pubblica ove poter dare continuità al nostro progetto significherebbe moltiplicare immediatamente risorse ed energie con una tranquillità che, dal 5 novembre 1994, non abbiamo mai avuto. Un sogno apparentemente irrealizzabile, ma che rimane uno tra i nostri obiettivi strategici.
Per l’autunno 2010 abbiamo intenzione di recuperare a pieno una salda relazione con tutte le realtà che ci circondano, rilanciando proposte ed iniziative con spirito sinergico e collaborativo, tentando di contribuire al rafforzamento ed al coordinamento di tutte quelle realtà dell’ancor ricco mosaico di resistenza umana, culturale e  sociale che l’establishment tenta costantemente di ridurre al silenzio.
L’appuntamento è per il 18 settembre in Largo Ciro Menotti, per un’iniziativa pubblica di presentazione del programma autunnale. Con il palco comunale o senza.
Un augurio a tutti e tutte di buone vacanze.
Il Direttivo del Circolo agorà di Pisa