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VI INVIAMO DI SEGUITO UN COMUNCATO DI QUESTA REALTA' CHE SI OPPONE ALLA COSTRUZIONE DI UN LAGER PER MIGRANTI ANCHE NELLA NOSTRA REGIONE.
TOSCANANOCIE PISA INCONTRA I CAPIGRUPPO DEL CONSIGLIO COMUNALE DI PISA - IL 27 LUGLIO PRESIDIO/CONF. STAMPA DI FRONTE AL COMUNE - LETTERA DEL SINDACO DI CAMPI BISENZIO
Report incontro tra delegazione di ToscanaNOCIE Pisa e i capogruppo del Consiglio comunale di Pisa – 27 luglio presidio/conferenza stampa – Lettera del Sindaco di Campi Bisenzio sull’ipotesi di un CIE sul territorio comunale.
Nella mattina del 22 luglio una delegazione di Toscana NOCIE Pisa è stata ricevuta dai capigruppo dei consiglieri del Comune di Pisa. Nella saletta della riunione erano presenti la Presidente Maccioni, e 7 capigruppo
Dopo aver consegnato il dossier di Toscana NOCIE, e il testo della petizione popolare, la delegazione ha esposto brevemente le idee che sono alla base di Toscana NOCIE e ha chiesto che il consiglio prenda una posizione netta a sfavore dell'apertura di un CIE in Toscana.
E' stato ribadito che nonostante gli obblighi delle amministrazioni locali a collaborare con il governo per l'individuazione di un sito idoneo dove aprire un CIE, una netta presa di posizione a sfavore della sua apertura sul territorio Toscano costituirebbe un ostacolo insormontabile per il governo centrale.
È stata chiarita la posizione contraria di Toscana NOCIE sulla proposta di piccoli CIE umanitari come formulata in campagna elettorale di Enrico Rossi, poiché i presupposti costituzionali, giuridici e i diritti fondamentali dell'uomo sono violati dall'attuale normativa sull'immigrazione ed in particolare dai Centri di Identificazione ed Espulsione, e quest'ultimi sono di esclusiva competenza del Ministero degli Interni e dei suoi uffici periferici.
Le repliche dei capigruppo ci sono sembrate positivamente in linea con la nostra posizione; il capogruppo del PDL ha rimarcato sulla necessità di controllare e regolare i fenomeni migratori. La Presidente Maccioni ha chiesto informazioni sulla situazione a Campi Bisenzio, mentre il capogruppo dell'UDC ha chiesto se Toscana NOCIE avesse elaborato una proposta alternativa alla costruzione dei campi.
E' stato risposto che fino ad oggi la situazione a Campi Bisenzio non è ancora del tutto chiarita, date le posizioni del Sindaco della cittadina (si veda lettera in allegato).
Riguardo alle proposte alternative, la nostra posizione si basa su principi ed ideali che non accondiscendono alla violazione di quello che viene generalmente ritenuto, sia dal punto di vista umanitario che giuridico, inalienabile, e che corrisponde al rispetto della condizione umana in tutte le sue espressioni e condizioni, che qualsiasi soluzione prospettata che non rispetti tali presupposti genera ingiustizia e per questo va inevitabilmente respinta. La nostra alternativa si può quindi riassumere nell'approssimare il più possibile verità e giustizia, quale presupposto alla soluzione del problema.
I capigruppo si sono dichiarati favorevoli a portare in discussione l'argomento dei CIE in uno dei primissimi consigli comunali alla ripresa delle attività dopo la pausa estiva, e cioè ai primi di settembre p.v..
La Presidente Maccioni ha anche ipotizzato di discutere l'argomento in sede più ampia, coinvolgendo anche gli eletti alla Provincia di Pisa. Operativamente è stato preso l’impegno alla raccolta delle dieci firme necessarie all'inserimento della questione CIE negli argomenti in discussione in sede di consiglio comunale.
Due consiglieri hanno chiesto di avere ulteriore documentazione sui CIE, mentre la Presidente ha richiesto un nuovo incontro ristretto con alcuni delegati per acquisire ulteriori elementi sui CIE e sulle nostre posizioni.
La prossima scadenza di Toscana NO CIE – Pisa è per martedì 27 luglio alle ore 17 di fronte al Comune di Pisa per un presidio / conferenza stampa. Nell’occasione formeremo una delegazione che si recherà nella sala del Consiglio Comunale dove è prevista l’ultima riunione del Consiglio prima della pausa estiva. In quella occasione ricorderemo ai consiglieri riuniti l’urgenza di una presa di posizione contraria all’apertura di un CIE in Toscana.
Lettera del Sindaco del Comune di Campi Bisenzio (FI)
L'ipotesi di Cie a Campi Bisenzio
Rispetto all'ipotesi di realizzare un Centro di identificazione ed espulsione per immigrati a Campi Bisenzio, non sono contrario a priori ma chiedo al Ministro Maroni ed al Presidente Rossi di tenere conto della storia e delle specificità di Campi Bisenzio, città che da sempre ha fatto dell'accoglienza un modo di vivere riuscendo a governare, così, anche i fenomeni più complessi limitando al massimo tensioni e conflitti sociali.
Non abbiamo letto, né mai lo faremo, l'immigrazione come fenomeno di ordine pubblico. Questo mi fa dire che non sono contrario a priori ma sono sicuramente contrario ai Cie così come sono, ovvero indegni di un paese civile.
La capacità di governo del fenomeno dell'immigrazione cinese, dimostrata fattivamente in circa venti anni di politiche attive, non può essere messa tra parentesi né derubricata a ordinaria amministrazione, anche perché tra i protagonisti ha visto, oltre al Comune, soggetti istituzionali, del volontariato e del privato sociale, senza il cui apporto nessuno sarebbe stato in grado di raggiungere risultati di cui ci vantiamo. Se è garantito questo metodo siamo disponibili a discutere ipotesi di strutture sul nostro territorio ma soltanto secondo questo modello.
Ogni fenomeno migratorio, al pari di molti altri fenomeni complessi, non può che essere gestito e governato dalla politica.
Dunque se il Ministero degli Interni ha deciso di costruire in questo Comune il Cie della Toscana, io pongo queste imprescindibili condizioni:
· che sia di piccole dimensioni
· che veda coinvolte, per tutte le varie esigenze di gestione, le associazioni di volontariato che operano in campo sanitario e sociale sin dalla fase iniziale
· che siano garantite al massimo condizioni di vita degne di qualunque essere umano sul piano dei diritti che delle libertà, per esempio con appositi spazi per i diversi culti religiosi
· che sia dotato di un efficiente servizio sanitarioche preveda servizi ed attività di tipo culturale, come biblioteche
Tutto ciò, è ovvio, presuppone avanti a tutto la prima condizione imprescindibile: che il Comune sia coinvolto, da assoluto protagonista, e fin da ora, in tutto il percorso, dalla progettazione alla gestione della struttura.
Inoltre, rispetto all'ipotesi dell'area ex hangar di Sant'Angelo a Lecore, faccio presente due questioni che rappresentano problemi enormi:
· l'area, ex campo di addestramento dell'esercito, deve essere bonificata da eventuali bombe o munizioni inesplose (a quali costi?)
· l'area, per l'Autorità di Bacino, è una cassa di espansione con un battente idraulico di 2 metri (a quali costi la messa in sicurezza con l'elevazione corrispondente? O lo Stato infrange ogni regola di legge e di sicurezza?)
Sono convinto che di fronte all'ipotesi centro di accoglienza da realizzare a Campi Bisenzio, non bisogna scappare né aver paura ma essere, una volta di più, capaci di raccogliere una sfida di civiltà. Ritengo che il Comune di Campi Bisenzio sia in grado di fare tutto ciò. Al contrario, se le condizioni di cui ho detto, non saranno rispettate, siamo pronti a dare battaglia per ottenere il rispetto dei diritti e dei doveri per tutti.
Entro luglio al Ministro Maroni arriveranno il contributo della Regione Toscana e quello del Comune di Campi Bisenzio, a cui chiediamo siano date risposte precise.
Intanto sull'ipotesi del Cie all'ex hangar abbiamo già convocato per martedì 27 luglio alle ore 21 a Villa Montalvo una assemblea con tutte le associazioni del territorio.
Adriano Chini
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