La posizione di Potere al Popolo Pisa sulle elezioni amministrative

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Ai tanti elettori che in questi giorni si stanno domandando se Potere al Popolo Pisa si presenterà alle elezioni amministrative.

La nostra posizione sulle elezioni amministrative locali, il nostro programma di lotta e di insediamento sui territori.

Venerdì 4 Maggio si è svolta la quinta assemblea di Potere al Popolo! di Pisa, che ha visto la partecipazione di Giorgio Cremaschi, facente parte del coordinamento nazionale di Potere al Popolo!
L’Assemblea, oltre ad un bilancio sull’attività svolta, ha chiarito quale sarà il posizionamento di Potere al Popolo nelle prossime elezioni amministrative locali, delineando più in generale un progetto di insediamento sui nostri territori.
 
Il bilancio del lavoro fin qui svolto da Potere al Popolo a Pisa è lusinghiero.
 
Dopo l’ottimo risultato alle elezioni politiche del 4 marzo a Pisa, con il 3,38% corrispondente a 1725 voti, ci siamo attivati nella lotta per il lavoro, contro gli sfratti, nel sostegno della causa Palestinese con la biciclettata contro la partenza del giro d’Italia da Gerusalemme, nel sostegno attivo alla campagna nazionale di raccolta firme sulle due Leggi di iniziativa popolare contro il pareggio di bilancio inserito in Costituzione dal governo Monti nel 2013 e per un referendum sui trattati europei, raccolta firme che continuerà durante la campagna elettorale locale, con l’obiettivo di rompere il “Patto di stabilità”, che impedisce ai Comuni di utilizzare risorse pubbliche a fini sociali.
 
Dall’assemblea del 4 maggio sono emersi i passaggi delle ultime settimane in merito della questione elezioni amministrative locali. La precedente assemblea aveva dato mandato al Coordinamento cittadino di Potere al Popolo di sondare la disponibilità della coalizione Diritti in Comune ad inserire la lista e il simbolo di Potere al Popolo! in quella coalizione, sulla base dei nostri temi e obiettivi, non certo a fini elettoralistici.
 
Il Partito della Rifondazione Comunista (PRC) e di Una Città in Comune (UCIC), componenti fondamentali della coalizione “Diritti in Comune” hanno rifiutato la nostra proposta, adducendo motivazioni formalmente incomprensibili ed unilaterali, determinando così le condizioni per un’assenza del simbolo di Potere al Popolo! nelle elezioni locali, in un contesto nazionale e regionale che vede in molte altre città italiane e toscane la nostra presenza con liste autonome o in coalizione, come a Massa e a Siena.
 
Le valutazioni che hanno portato il PRC e UCIC al rifiuto anche di un incontro con noi, mentre le loro porte sono rimaste aperte a forze politiche oggettivamente alternative a Potere al Popolo!, come Sinistra Italiana (Sinistra Italiana è stata interna alla coalizione “Diritti in Comune” sino al 4 marzo, dopo il risultato delle elezioni politiche nazionali ne è uscita) e Possibile, provengono evidentemente da valutazioni unilaterali e senza possibilità di confronto reale, di cui la coalizione “Diritti in Comune” si assume la responsabilità politica di fronte agli elettori di Potere al Popolo a Pisa, più in generale di fronte alla cittadinanza.
 
Preso atto di questa paradossale situazione venutasi a creare a Pisa, per cui una forza facente parte di Potere al Popolo! a livello nazionale (il PRC) e un’altra che ha appoggiato dall’esterno il nostro progetto politico (UCIC) hanno impedito di presentare la lista di Potere al Popolo! a Pisa, l’assemblea del 4 maggio ha preso alcune decisioni in merito alla nostra presenza in campagna elettorale per il rinnovo del consiglio comunale di Pisa.
 
Il contributo di Giorgio Cremaschi durante l’assemblea del 4.5 è stato in questo senso importante. Soffermandosi sui prossimi impegni di Potere al Popolo, a partire dalla prossima assemblea nazionale del 26 e 27 Maggio, Cremaschi ha evidenziato la necessità di chiarire il ruolo di PaP nel Paese e sui territori, attraverso una proposta politica che non deve essere considerata come seconda scelta, ma come la sola che possa realmente rappresentare le classi popolari.
 
Dedicando grande attenzione alla situazione pisana, Cremaschi ha chiarito che “…L’esigenza che ci anima è quella di operare una ricomposizione sociale, degli sfruttati, non dei ceti dirigenti dei partiti. In questo senso occorre ringraziare chi ha generosamente contribuito a rafforzare la proposta politica di Potere al Popolo, senza denigrarla, valorizzando il contributo di tutte le strutture che la compongono, insieme a tante soggettività messesi a disposizione, a cui a tutti gli effetti è rivolto il progetto di Potere al Popolo”. Come ha ulteriormente chiarito Cremaschi, il progetto di Potere al Popolo non può essere un “treno che si prende e si abbandona in base alle esigenze di partito o di ceto politico, perché questa è una logica del passato, che ha progressivamente distrutto la cosiddetta sinistra radicale”.
In questo senso, il tema centrale che dovrà caratterizzare la nostra azione politica durante la campagna elettorale locale, sempre secondo le parole di Cremaschi, dovrà essere quello del lavoro, costruendo una azione che si proponga di rendere le città dejobsizzate e deprecarizzate, partendo dal tema della reinternalizzazione dei tanti servizi pubblici passati in mano al privato, grazie alle politiche del PD e delle sue maggioranze locali, con le conseguenze che vediamo tutti i giorni: aumento dello sfruttamento e dell’infortunistica sul lavoro, riduzione dei diritti e dei salari, peggioramento dei servizi alla cittadinanza.
 
Sulla base di queste valutazioni, l’assemblea del 4 maggio ha deciso di dare continuità al lavoro autonomo e indipendente di Potere al Popolo! anche durante la campagna elettorale locale, su temi e obiettivi caratterizzanti il nostro programma nazionale e locale.
 
Insieme al tema centrale del lavoro, che ci ha portato a dare sostegno agli scioperi dell’8 e del 9 maggio all’aeroporto di Pisa e al CNR, è emersa la necessità di proseguire nella campagna nazionale per la raccolta firme sulle due Leggi di Iniziativa Popolare contro il pareggio di bilancio in Costituzione e per un referendum sui trattai europei. In continuità con la biciclettata contro Israele, l’assemblea ha aderito alla giornata di eventi del 15 Maggio sulla Palestina promossi dall’Unione Sindacale di Base.
 
Altri temi della nostra campagna elettorale saranno centrati sulla rottura del “patto si stabilità” che impedisce investimenti sociali da parte dei Comuni, sulla sicurezza sociale contro la logica repressiva dei Daspo, per la difesa e il rilancio di una scuola e una università pubbliche aperte alla città, contro ogni loro privatizzazione, per la difesa di una sanità pubblica e gratuita per tutti, per la garanzia del diritto alla casa per tutti i bisognosi, attraverso un piano di requisizione delle case sfitte e il rilancio dell’edilizia pubblica, per la lotta contro la guerra e la demilitarizzazione dei nostri territori, a partire da una mobilitazione contro il previsto potenziamento della base USA di Camp Darby.
 
Per affrontare gli impegni di campagna elettorale e i temi da portare alla cittadinanza, abbiamo ravvisato la necessità di rafforzare i gruppi di lavoro, per i quali è impegnato il nostro Coordinamento territoriale.
 
Infine, la nostra decisione in merito alle elezioni amministrative è quella di non dare alcuna indicazione di voto. I nostri candidati nella situazione pisana saranno visibili nel conflitto, non nelle liste elettorali.
 
La sfida è appena iniziata.
 
Potere al Popolo!