3 ottobre: presidio contro le manovre NATO TRIDENT JUNCTURE‏

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Il circolo agorà aderisce e parteciperà a questo presidio pacifista.

Chiediamo a tutti gli iscritti di partecipare, per manifestare la loro volontà di pace contro le spinte militariste e le guerre in atto, le sempre maggiori spese economiche ed umane che esse comportano, di cui la fuga di milioni di disperati verso l’Europa è espressione diretta e drammatica.

https://www.facebook.com/events/904514796310790/

COSTRUIAMO ANCHE A PISA L’OPPOSIZIONE ALL’ESERCITAZIONE NATO TRIDENT JUNCTURE 2015

PRESIDIO ANTIMILITARISTA
SABATO 3 OTTOBRE A PISA
ORE 12 PIAZZA XX SETTEMBRE IN CONTEMPORANEA CON L’INIZIO DELLE ESERCITAZIONI NATO.

no war no nato

VERSO LA MANIFESTAZIONE NAZIONALE DEL 24 OTTOBRE A NAPOLI GUERRA ALLA GUERRA
Fuori l’Italia dalla Nato. 

Rompere le politiche imperialiste e guerrafondaie dell’Unione Europea. 

Sostenere la campagna No guerra / No NATO per un’Italia neutrale.

L’esercitazione Nato Trident Juncture 2015, che avrà luogo dal 3 ottobre al 6 novembre in Italia, Spagna e Portogallo si annuncia come una delle più grandi degli ultimi anni. 36 mila uomini, oltre 60 navi e 200 aerei da guerra di 33 paesi (28 Nato più 5 alleati) parteciperanno a questa esercitazione. Un congiunto di forze in grado di portare in tempi rapidi la “guerra preventiva” ovunque si ritiene siano minacciati gli interessi occidentali.

L’esercitazione sarà guidata dal Jfc Naples, comando Nato agli ordini dell’ammiraglio Usa Ferguson, a capo delle Forze navali Usa in Europa e delle Forze navali del Comando Africa, a conferma del ruolo strategico di Napoli per la NATO.

Oltre a Napoli saranno interessate dalle operazioni la base militare di Trapani Birgi, il complesso militare presente Pisa e Livorno (la base USA di Camp Darby, l’Hub aeronautico dell’aeroporto Dall’Oro, il Comando delle Forze Speciali che ha sede nella caserma Folgore di Pisa).

L’esercitazione arriva in un momento in cui l’anello di fuoco delle guerre che circonda il polo imperialista europeo si fa sempre più incandescente: dalla Libia – dove la missione navale dell’Unione Europea “EuNavForMed” si prepara a una nuova aggressione militare – alla Siria, dove le aviazioni francese e inglese sono pronte a bombardare, col pretesto della lotta al terrorismo, sino allo scenario ucraino, con i battaglioni neo nazisti inquadrati nell’esercito regolare a massacrare le popolazioni del Donbas. Il golpe in Ucraina del febbraio 2014, organizzato dagli USA e dall’Unione Europea, ha aperto la strada alla militarizzazione di tutto l’Est Europa, con massicce esercitazioni della NATO a ridosso dei confini russi.

Per sostenere questo sforzo militare si dilapidano enormi risorse economiche a favore dell’unica industria che in tempo di crisi sistemica funziona: quella delle armi. In un momento nel quale la disoccupazione dilaga, Stato sociale, salari e diritti sono sottoposti a un attacco senza precedenti, una risoluzione approvata dal Parlamento Europeo il 21 maggio 2015 chiede agli Stati membri di spendere per la difesa almeno il 2% del PIL, per rafforzare la “base tecnologica e industriale della difesa europea” e creare un “mercato comune della difesa”. Per l’Italia significherà aumentare la spesa militare da circa 70 milioni a oltre 100 milioni di euro al giorno (!).

Insieme alle proiezioni belliche all’estero e all’aumento astronomico delle spese militari, s’incrementa ogni giorno di più la militarizzazione dei territori degli stessi Paesi facenti parte della NATO. Campagne scientifiche di terrore orchestrate da mass media e governi aprono la strada a una sempre maggior presenza dell’esercito (operazione strade sicure) e di tutte le forze dell’ordine nelle piazze e nelle strade delle nostre città. L’elemento militare deve divenire un tratto distintivo della vita sociale del paese, per preparare l’opinione pubblica all’escalation bellicista in atto.

Pisa in questi anni è divenuta una città laboratorio di questi processi di militarizzazione, ed anche per questo sarà coinvolta direttamente nella Trident Juncture 2015 non solo con l’Hub aeroportuale, la base USA di Camp Darby e il ComFoSe, ma anche attraverso la Scuola superiore di studi universitari e di perfezionamento Sant’Anna, fucina di pensiero al servizio delle strategie belliciste dell’Unione Europea e della Nato.
Per questi motivi proponiamo una prima mobilitazione cittadina contro TRIDENT JUNCTURE 2015, in sintonia con quelle che avranno luogo nelle prossime settimane a Napoli (Il 24 ottobre manifestazione nazionale: contropiano.org/articoli/item/32635 ), in Sicilia, in Sardegna, ma anche in Portogallo e in Spagna.

Chiamiamo i pacifisti, gli antimilitaristi, gli antimperialisti, i comunisti del nostro territorio a promuovere unitariamente un presidio per il prossimo sabato 3 Ottobre alle ore 12.00 in Piazza XX settembre, in coincidenza con l’inizio delle manovre militari della NATO.
Stiamo raccogliendo le adesioni di realtà e i singoli intenzionati a condividere la promozione di questa che ci auspichiamo sia la prima di una serie di iniziative sui nostri territori, con l’obiettivo di contribuire alla ricostruzione a livello locale, regionale e nazionale del movimento contro la guerra.

Prime adesioni:

Rete dei Comunisti, Pax Christi, Ross@, Associazione Politico Culturale “La Rossa” Lari, Circolo agorà Pisa, Elisabetta Zuccaro, consigliera comunale M5S Pisa, Manlio Dinucci, giornalista de Il Manifesto, Unione Sindacale di Base Pisa, Circolo Che Guevara di Ponsacco, SU LA TESTA l’altra Lombardia per il contropotere.

Tutte le realtà ed i singoli interessati possono inviare l’adesione a rdcpisa@gmail.com o chiamare il 3384014989