Report sulla giornata antimilitarista del 20 febbraio

NoWarChildUn interessante confronto sugli scenari bellici che circondano l’Unione Europea e sul “modello” pisano, dove i confini tra politiche di guerra e pratiche “di pace” divengono sempre più labili e nebulosi.

Esistono città che non conoscono né l’apparente immobilismo quotidiano dei tempi di pace né le brusche accelerazioni dei tempi di guerra. Altre invece sono in costante fermento militare, nelle quali sussiste un “dipolo bellico”, dove gli opposti mantengono il sistema in una combinazione stabile che si autorigenera continuamente. Pisa è una di queste.

La giornata antimilitarista di venerdì 20 febbraio ’15 al Circolo agorà di Pisa e organizzata da Ross@ e Progetto Rebeldìa ha rappresentato un’importante occasione di dibattito sul tema della guerra, in merito sia alla sopracitata condizione locale sia a quella più generale, che vede l’Italia e l’Unione Europea impegnarsi in ruoli di primo piano nei conflitti che stanno imperversando alle porte del Vecchio Continente.

 Un’Unione Europea corresponsabile tanto della precipitazione degli eventi quanto della provocazione degli stessi: i tre fronti di guerra aperti – quello orientale in Ucraina e quello meridionale in Siria e in Libia – costituiscono, infatti, vecchi e nuovi terreni di conquista per l’esportazione dei capitali europei nella crescente competizione globale neoimperialista, mentre il terzo fronte di guerra – quello interno – viene combattuto a suon di costituzionalizzazioni del pareggio di bilancio e rigorose politiche di austerity che pongono le cittadinanze in una condizione di paura del default e della miseria.

In questo scenario l’Italia non sembra mostrare esitazione alcuna: lo dimostra la sconsideratezza delle parole con cui i Ministri di Esteri e Difesa italiani hanno dichiarato pronta disponibilità ai combattimenti in Libia ancor prima che si riunisse il Consiglio di Sicurezza dell’Onu, non curanti né dei necessari presupposti costituzionali né delle immediate conseguenze politiche. E proprio a seguito di queste imprudenti parole viene da porsi spontaneamente una domanda: “L’Italia ripudia (ancora) la guerra?

Domanda che suona più che mai retorica e che ricorda il titolo di un libro di Claudio De Fiores, edito da Ediesse nel 2002. A tal proposito De Fiores, Professore di diritto costituzionale alla Seconda Università di Napoli e ospite della giornata antimilitarista, ha evidenziato come la parola guerra sia stata pronunciata apertamente per la prima volta proprio nell’occorrenza militare di queste ultimissime ore, superando quel «fariseismo verbale» che ha caratterizzato le operazioni internazionali italiane degli ultimi vent’anni: dalle «operazioni di polizia internazionale» (guerra del Golfo nel 1991) agli «interventi militari umanitari» (guerra del Kossovo nel 1999), dalle «azioni di contrasto al terrorismo internazionale» (guerra in Afghanistan 2001, in Iraq 2003) fino alle «missioni di pace». Insomma, da Andreotti a D’Alema, da Berlusconi a Renzi. Il tentativo pare evidente: a fronte della forte coesione sintattica e giuridica dell’art. 11 della Costituzione occorre celarne la violazione attraverso acrobazie ermeneutiche ed escamotage interpretativi per privarlo della sua originaria componente pacifista e non belligerante a favore di una più attuale componente coercitiva e difensiva [1]. Per chi perde la memoria e non ne sente la mancanza, è utile ricordare il “prezioso” contributo di Pierluigi Bersani il quale, in veste di segretario del Pd, alla vigilia della guerra Usa/Nato contro la Libia nel marzo 2011 esclamò: «alla buon’ora!», sottolineando che «l’articolo 11 della Costituzione ripudia la guerra, non l’uso della forza per ragioni di giustizia».

La politica dell’ossimoro, tesa a giustificare operazioni che altrimenti risulterebbero incostituzionali, è la stessa utilizzata per quel lento ma efficace processo di militarizzazione delle menti in atto ormai da diversi anni e che trova nel disegno di legge n°2609 “Disposizioni per la promozione e la diffusione della cultura della difesa attraverso la pace e la solidarietà” la sua piena formalizzazione (approvato dalla Camera dei Deputati a marzo 2011) [2]. In tal senso Pisa vanta un primato: di questo disegno di legge infatti ne è stata la città precorritrice. Un vero e proprio laboratorio prior in tempore dove coinvolgere scuole di ogni ordine e grado all’insegnamento del valore civile della Difesa. Bambini a lezione dai soldati, direttamente nel centro di addestramento paracadutisti “Gamerra”. La chiamano “Giornata della Solidarietà”. A parlarcene è Maria Francesca Zini, animatrice della campagna “No bimbi in caserma” e ferma oppositrice di questa iniziativa che ogni anno – dal 2010 ad oggi – viene organizzata dalla Onlus Nicola Ciardelli con la collaborazione e il sostegno del Comune (in particolar modo dell’assessore alle Politiche socio educative e scolastiche, Maria Luisa Chiofalo). In merito a tale iniziativa Manlio Dinucci – giornalista e saggista de Il Manifesto – ci ricorda che Nicola Ciardelli, il Maggiore caduto nell’attentato di Nassiriya, faceva parte del RAO (Reggimento Paracadutisti Acquisizione Obiettivi “Folgore”), un reparto oggi dipendente dal nuovo Comando delle Forze Speciali dell’Esercito (COM.FO.S.E.) istituito a Pisa nel settembre 2013. Il COMFOSE, insieme alla base di Camp Darby e all’aeroporto militare “Dell’Oro” trasformato in Hub nazionale, costituiscono quello che può essere definito il “polo della guerra” pisano [3] [4].

Di contro, ma in perfetto equilibrio sistemico, si pone il “polo della pace”, ovvero la Scuola Superiore Sant’Anna che promuove ogni anno circa 20 corsi di alta specializzazione per personale civile in operazioni di Peace-keeping Peace-building. Dal sito della Scuola si legge che gli ultimi corsi sono stati tenuti – oltre che a Pisa e a Roma – in Egitto, in Sud Africa, in Cameroon e in Somaliland, con la collaborazione del Reggimento Tuscania dell’Arma dei Carabinieri e sotto la guida dall’ex Comandante della Folgore, Generale Mingiardi [5]. Non stupisce che un quotidiano on line locale titoli la notizia: Le armi della pace le fornisce Sant’Anna”, ovvero con quel paralogismo a cui si faceva riferimento proprio qualche riga fa sopra nel testo.

Dopo i bambini dunque, anche i pacifisti sono sempre più “orientati” e indirizzati verso questo tipo di formazione, dove l’interazione tra militare e civile diviene un tutt’uno organico. Un mondo, quello pacifista, blandito dal Governo Renzi attraverso pericolosi progetti, come quello denominato “Corpi civili di pace”, che ha trovato spazio e risorse nell’ultima Legge di Stabilità 2014 (art.1 comma 253 della legge di stabilità 147/2013) [6] [7].

La lotta contro la guerra, sui nostri territori e a livello nazionale, dovrà quindi fare i conti con un complesso sistema politico / militare ma anche ideologico/formativo.

Al lavoro da anni per “conquistare i cuori e le menti” di un’opinione pubblica disorientata da martellanti campagne mediatiche – finalizzate a legittimare le cosiddette “operazioni di pace” – i vari governi succedutisi in questi anni alla guida del paese hanno bisogno di organizzare il consenso, attraverso strutture operative che selezionano personale specializzato. Il Sant’Anna risponde a questa esigenza, mettendo insieme il bisogno di “fare qualcosa per la pace” con quello di avere un’occupazione sicura e un reddito adeguato ai rischi.

L’iniziativa del 20 febbraio ha quindi aperto una strada di riflessione, analisi e denuncia di politiche militariste sempre più sofisticate, che sicuramente avranno bisogno di ulteriori momenti di approfondimento, oltre che di mobilitazione, contro i costanti pericoli di guerra che oramai circondano, dall’Ucraina alla Libia, un’Unione Europea che fomenta aggressioni e conflitti invece di spegnerli.

Rossa@Pisa

[1] https://criticamarxistaonline.files.wordpress.com/2013/06/1_2003defiores.pdf

[2] http://www.senato.it/service/PDF/PDFServer/DF/236549.pdf)

[3] http://www.esercito.difesa.it/organizzazione/aree-di-vertice/stato-maggiore-esercito/Comando-delle-Forze-Speciali-dell-Esercito/Pagine/default.aspx

[4] http://www.difesa.it/OperazioniMilitari/op_intern_corso/Pagine/Operazioni_int.aspx)

[5]http://www.sssup.it/ist_news.jsp?ID_NEWS=4954&area=199&ID_LINK=10486&GTemplate=ist_home.jsp

[6] http://www.governo.it/Notizie/Presidenza/dettaglio.asp?d=77777

[7] http://documenti.camera.it/leg17/dossier/Testi/ID0006cs1.htm#_Toc380153666




MILANO 28.2.15 MANIFESTAZIONE NAZIONALE CONTRO I LADRI DI DIRITTI!

PER PARTECIPARE DA PISA CONTATTA: 050500442 – 3461898646 – 050970390

Le aziende brindano, i lavoratori e i precari no! Il 28 febbraio a Milano per dire No al Jobs Act No al precariato No all’EXPO!

Il consiglio dei ministri ha trasformato in norme di legge i primi provvedimenti contenuti nel Jobs Act.

Con queste si toglie ogni vincolo alle imprese sia in materia di assunzioni, con il contratto cosiddetto a tutele crescenti che di fatto consegna, mani e piedi legati, i nuovi assunti ai loro padroni, che in materia di licenziamenti, con l’abolizione totale dell’art.18 già fortemente ridimensionato dalla Fornero d’infausta memoria!

Arrivando ad abolire anche i diritti minimi dei lavoratori – non dimentichiamo che viene approvato anche il demansionamento, ora chiamato rimansionamento, concedendo alle aziende poteri unilaterali che vanno anche oltre quanto disposto dalla legge delega – si vorrebbe far passare l’idea che sono stati i troppi vincoli a favore di chi lavora a mandare l’Italia in declino.

Come se non fosse arcinoto che da quando è cominciato l’attacco ai contratti nazionali, allo Statuto dei lavoratori, a tutta la legislazione in materia di lavoro l’occupazione è drasticamente diminuita, oltre 1.509.000 licenziamenti da Giugno 2012 a dicembre 2013, con un saldo negativo per l’occupazione di 1.201.747 unità, l’insicurezza sui posti di lavoro ha continuato a mietere vittime, la povertà ha investito anche i ceti medi: solo i profitti sono aumentati, non certo gli investimenti!

Renzi, che oggi esulta, dovrebbe ricordare di una delle sue tante esternazioni, quella con cui declamava l’obiettivo di ridurre drasticamente le tipologie dei contratti precari, ora da 47 sono diventate ben 45! avendo abolito solo l’associazione in partecipazione e il job sharing, cioè il lavoro condiviso, meno di 300 attivati in questi anni!

Sai che sollievo per i precari!

Anzi, poiché tutto questo non bastava a soddisfare le brame dei nostri capitalisti, hanno introdotto il lavoro gratuito, di cui si fa e si farà grande uso in quel caravan serraglio che è l’EXPO.

Altro che lavoro volontario, a tanto giunge l’ipocrisia di Confindustria, di Renzi e Poletti, di quanti speculano sulla fame di lavoro e di reddito dei giovani, salvo poi esportare capitali in svizzera o in qualcuno dei tanti paradisi of shore.

Siamo stanchi di tutto ciò, dei piagnistei di CGIL CISL UIL che hanno concesso tutto ai governi passati (e anche a questo per la verità) lasciando soli i lavoratori di fronte ai padroni.

Per questo saremo a Milano il 28 Febbraio con una manifestazione nazionale a dire un NO ancora più forte al Jobs Act, alla grande mistificazione dell’EXPO e all’idea di lavoro gratuito che porta con sé.

Unione Sindacale di Base

http://www.usb.it/index.php?id=1132&tx_ttnews[tt_news]=81403&cHash=bac38b2003

28 Manifestazione Pisa Milano




“L’immigrazione come non te l’hanno mai raccontata”. Un’iniziativa importante.

Si è svolta mercoledì 11 Febbraio, presso il Circolo Agorà di Pisa, un’importante e partecipata iniziativa sulla questione Immigrazione. L’iniziativa, promossa dallo Sportello Immigrati dell’Unione Sindacale di Base in collaborazione con L’associazione Africa Insieme, El Comedor Estudiantil “Giordano Liva” e il Progetto Rebeldia, ha voluto evidenziare la pericolosa deriva razzista alla quale la situazione di crisi attuale sta portando. Si è parlato della gogna mediatica, vera e propria “arma di distrazione di massa”, messa in piedi da un certo modo di fare politica e informazione, che sposta il problema dell’impoverimento dei territori, e del disagio ad esso riferibile, unicamente sugli immigrati. Questa operazione viene messa a segno per evitare di parlare delle politiche di lacrime e sangue imposte dalle direttive Europee di austerity e dall’incapacità della politica nazionale e locale di tutelare i diritti fondamentali alla casa, al lavoro, alla salute.

Riteniamo:

che mettere in luce le dinamiche sottese alle varie scelte politiche della Giunta Filippeschi, sia un primo passo per poterne smascherare la dannosità, come nel caso dell’ordinanza anti-bivacco in cui per garantire la sicurezza in città si sottopongono solo gli immigrati a fermi e controlli dei documenti, in modo discriminatorio, e col preciso intento di generare allarmismo e distanza sociale tra le categorie più svantaggiate, lasciando peraltro inalterata l’emergenza sociale di fronte alla quale ci troviamo;

che le contrapposizioni tra i vari gruppi sociali vessati dalla crisi siano strumentali al mantenimento di questi livelli di sfruttamento e che sia necessario ricomporre un fronte comune, partecipando insieme alle lotte, per riconquistare i diritti che quotidianamente ci vengono negati;

che una campagna di informazione sui dati reali legati all’immigrazione sia un valido strumento per contrapporsi a questo tipo di deriva sociale che ci vuole mostrare l’immigrato come un nemico mentre non è che un potenziale prezioso alleato delle nostre rivendicazioni;

che non siano più accettabili le lacrime spese per le “tragedie del mare” veri e propri crimini compiuti scientemente ai danni di uomini donne e bambini, che tentano di percorrere vie di salvezza da guerre e contesti di oppressione, spesso foraggiati e sostenuti da questo polo imperialista europeo, sempre più nella direzione dello sfruttamento dell’uomo sull’uomo e del benessere di pochi ai danni dei più.

La sala piena di mercoledì ci dice che è possibile tornare a pensare a mobilitazioni che vedono gli sfruttati della società uniti nella volontà di ridefinirne i rapporti di forza, riconquistandosi giustizia sociale e diritto a una vita dignitosa. E che è possibile farlo qui a Pisa, adesso.

Hanno organizzato l’iniziativa: Sportello Immigrati USBAfrica InsiemeProgetto Rebeldia e l’associazione El Comedor.

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elComedor

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Non sentiremo la mancanza dell’ex assessore alla Cultura Dario Danti.

Quel che manca a Pisa non è un assessore alla cultura, ma una diversa idea di città.

Non spetta alla nostra associazione entrare nel merito delle motivazioni politiche che hanno portato l’ex assessore alla cultura Danti alle dimissioni, anche se crediamo occorra una massiccia dose di fantasia (o, peggio, di falsa coscienza) per separare la sua “improvvisa” decisione dalle prossime scadenze elettorali (certe quelle di maggio in Toscana, possibili quelle nazionali, alla luce delle ultime vicende parlamentari).

A noi tocca invece dare un giudizio sul metodo di questo ex Assessore.

Giudizio che in questi mesi abbiamo ripetutamente espresso – nel silenzio dei mass media – evidenziando le infelici scelte o, peggio, i vergognosi silenzi di un assessore che abbiamo definito il peggiore degli ultimi venti anni.

L’elenco di errori, di silenzi, di pedissequo zelo nel sostenere tutte le scelte politico/culturali della Giunta Filippeschi è molto lungo. Un esempio per tutti, rappresentativo di una gestione fallimentare, è stato l’assordante silenzio di Danti sulla gravissima decisione di negare ogni spazio di visibilità all’associazionismo di base dal centro storico, con la rimozione forzosa dei totem, conquistati nel 2003 dopo una lunga battaglia per la libertà di espressione.

Che dire poi della condivisione di tutte le politiche razziste, securitarie, militariste e mercantiliste della Giunta Filippeschi? Parliamo dei continui sgomberi di campi nomadi in periferia, delle deliranti dichiarazioni dell’assessore al sociale sui limiti “numerici” di presenza sui nostri territori di esseri umani di una certa etnia o di un certo paese, dell’ordinanza anti – bivacco alla stazione di Pisa, della legittimazione del militarismo attraverso la cosiddetta “giornata della solidarietà”, che porta ogni anno i parà della folgore nelle scuole medie, del sostegno attivo alla base USA di Camp Darby e all’Hub militare all’aeroporto dall’Oro. Politiche che determinano un “humus”, un “ambiente culturale” ben preciso in città, lontano anni luce dalla storia della sinistra.

Per questi motivi, in tempi non sospetti, avevamo chiesto a gran voce le dimissioni di Danti.

Salutiamo quindi positivamente la fine di un’esperienza che è stata più utile più alla persona che non alle politiche culturali della città, che certo non hanno goduto del ritorno alla pratica dei contributi “a pioggia” per le associazioni, giustamente criticato alla fine degli anni ’90 da altre Giunte le quali, seppur a tratti, tentarono politiche culturali “a rete”, sinergiche, in grado cioè di valorizzare un tessuto associativo che contraddistingue la nostra città a livello nazionale. Danti ha invece dilapidato risorse pubbliche, lanciando bandi per le attività culturali (30.000 euro nel 2014 per l’attività annuale di 75 associazioni) che hanno distribuito cifre irrisorie, quando non ridicole, a tante realtà che investono quotidianamente grandi risorse umane e strutturali nella programmazione culturale. Ben altra attenzione invece per la cosiddetta imprenditoria “culturale”, per la quale l’ex Assessore si è attivamente impegnato nel reperire fondi (30.000 euro per 3 giorni di Metarock nel 2014), infrastrutture, sinergie, pubblicità.

Per il futuro ci auspichiamo, più che una persona nuova alla guida dell’assessorato alla cultura, una nuova idea di città, per la quale continueremo a dare il nostro modesto contributo.

Il Direttivo del circolo agorà di Pisa

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12 FEBBRAIO: PARTENZA corso di SCRITTURA CREATIVA (I°Livello)

scritturaCORSO DI SCRITTURA CREATIVA – I° LIVELLO

Raccontare – Raccontarsi

Pensati come laboratori aperti a tutti coloro che vogliono esprimere quello che hanno dentro, vivere altre realtà possibili, conoscere più profondamente e diversamente il mondo e se stessi…Raccontando e raccontandosi.

Trovare idee, percepire, ascoltare, sentire, ascoltarsi… è un passaggio/una conquista essenziale per scrivere. L’incipit, lo spazio e il tempo di narrazione, la trama e l’intreccio, i punti di vista, lo sviluppo di una storia, il finale. Si partirà da input sensoriali, dall’uso creativo di oggetti e immagini, dalla scrittura profonda e proiettiva… per dare voce, anima e cuore, alle parole, ai personaggi, alle storie.

I partecipanti agli incontri saranno protagonisti di una vera e propria “bottega” dove le “parole” verranno usate in modo significativo, profondo, sorprendente.

I laboratori saranno condotti dal poeta e narratore Alessandro Scarpellini (vincitore di Premi letterari quali “Festival internazionale del giallo e del Mistero di Cattolica”, “Domenica Rea”, “Playboy”, Premio per l’infanzia “Arpalice Cuman Pertile/Città di Marostica”, premio per il racconto sportivo “Coni”, “Carlo Cassola”, “Pipa di Klapka”, “Città di Milano”, “Il Prione”, etc).

“Le storie – diceva Raymond Carver – non nascono dal nulla… il compito dello scrittore di racconti è di investire quel qualcosa appena intravisto con tutto ciò che è in suo potere” e “In definitiva, le parole sono tutto quello che abbiamo, perciò è meglio che siano quelle giuste”.
I Laboratori di “Scrittura Creativa” hanno il loro fondamento metodologico ed operativo nel “fare”, “ricercare”, “essere”, “creare”, “divenire”… attraverso input e stimoli coinvolgenti, oltre che inconsueti o sorprendenti, si sperimenteranno modi e modalità del narrare.

PROGRAMMA
(avvicinamento alla scrittura)

CREATIVITA’
Osservazione e concentrazione:

• Attività dei sensi e sensorialità • Uso creativo di oggetti e immagini • Scene e situazioni creative (improvvisazioni) • Uso creativo delle parole • Scrittura profonda e proiettiva

SCRITTURA
Raccontare una storia:

• la struttura • gli elementi • lo sviluppo

1) Un sistema complesso: dentro e fuori il raccontare. Il punto di vista. Lector in fabula: alcuni meccanismi del raccontare. Elementi di analisi del racconto.

2) Lo spazio e il tempo: l’occasione infinita di creare mondi scrivendo.

3) Iniziare e finire: creare le situazioni e gestirle, portarle a sviluppi nuovi e sorprendenti.

4) Il ritmo come possibilità espressiva.

5) Linearità o frammentazione. Montare e smontare le storie.

LEGGERE E SCRIVERE
La naturale vitalità e versatilità della lingua.

L’oralità e la scrittura – Il suono delle parole – Significante e significato – Esercizi di lettura.

Inizio: GIOVEDI’ 12 FEBBRAIO Ore 20.30    

(12 incontri 1 volta a settimana, il Giovedì dalle ore 20.30 alle ore 22.30)

 Da Giovedì 5 Febbraio a Giovedì 30 Aprile. (con pausa Pasquale dal 27 Marzo all’8 Aprile)

RILASCIO ATTESTATO DI FREQUENZA
VALIDO COME CREDITO FORMATIVO/SCOLASTICO

Per info ed iscrizione ai corsi del circolo agorà segreteria:

via Bovio 48, Pisa.

dal LUNEDI’  a VENERDI’ – 9.30-12.30 / 16.30-19.30

agorapi@officinaweb.it tel. 050.500442 – 338.3614966




11 FEBBRAIO: “L’immigrazione come non te l’hanno mai raccontata”.

Mercoledì 11 Febbraio, ore 17.30 – Circolo agorà

L’immigrazione come non te l’hanno mai raccontata.

Lo Sportello immigrati USB in collaborazione con Africa Insieme, Progetto Rebeldia e El Comedor,

propongono un’assemblea pubblica sull’immigrazione.

Interverranno:
Nica Raffo Usb Pisa;
Aboubakar Soumahoro dell’Esecutivo Nazionale Usb;
Sergio Bontempelli dell’associazione Africa Insieme;
Demba Sene dell’associazione Ndef Lang;
Moez Choemky Associazione Africa Insieme.

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17 FEBBRAIO: PARTENZA corso di DISEGNO

art schoolLA “BOTTEGA ARTISTICA”

A cura di Maria Coviello

Descrizione

Il corso è concepito sia per principianti che per coloro che desiderano perfezionare e approfondire la propria tecnica. Ogni lezione avrà un tema proposto di volta in volta dall’insegnante, che seguirà personalmente gli allievi secondo le loro capacità e nelle tecniche che prediligono. Tutte le lezioni saranno introdotte da approfondimenti, svolti dall’insegnante, riguardanti gli argomenti trattati durante il corso, di seguito elencati.

Il corso consiste in 16 lezioni con cadenza settimanale. Ogni martedì dalle 18 alle 20.

Argomenti trattati: Disegno base, bozzetto e inquadratura, composizione, teoria dei colori, colorazione, accenni di prospettiva e, per chi lo desidera, anatomia artistica.

Tecniche affrontate: (ogni allievo può scegliere le tecniche che più lo interessano) Chiaroscuro, acquerello, pastelli, matite colorate, inchiostro di china.

Strumenti di supporto: Consultazione di riviste, libri d’arte, illustrazione e grafica forniti dall’insegnante.

Musica classica ad hoc che servirà da supporto e da tema per alcune lezioni.

Possibilità di partecipare a concorsi.

Al termine del corso lungo verrà organizzata una piccola mostra dei lavori realizzati.

L’insegnante

Maria Coviello, illustratrice per bambini e ragazzi, è inserita da molti anni nell’ambito della cultura e della storia pisana; ha lavorato e lavora per le principali case editrici della città, come le Edizioni ETS e la Felici Editore, realizzando numerose pubblicazioni per la didattica scolastica e per la letteratura per l’infanzia.

Ha all’attivo più di trenta pubblicazioni, tra cui Pisa, una guida per i ragazzi, per le edizioni ETS, giunta alla terza edizione, e Alla scoperta di Caravaggio, Felici Editore Junior, che si è aggiudicato il Premio Elsa Morante Ragazzi 2011.

L’ultima pubblicazione è Alla Scoperta di Mozart, scritto da Angelica Ditaranto, Felici Editore Junior, uscito nell’ottobre 2013.

Tra le esposizioni, una personale di illustrazioni ad acquerello si è tenuta nella cripta della chiesa di San Pietro in Vinculis a Pisa nel 2010, mostra patrocinata dal comune di Pisa e dal Pisa Book Festival.

Maria Coviello
illustratrice
3339872626
info@mariacoviello.it
www.mariacoviello.it
mariacoviello.wordpress.com

Partenza Corso:  17 febbraio, ore 18

Disegno
RILASCIO ATTESTATO DI FREQUENZA
VALIDO COME CREDITO FORMATIVO/SCOLASTICO

Per info ed iscrizione ai corsi del circolo agorà segreteria:

via Bovio 48, Pisa.

dal LUNEDI’  a VENERDI’ – 9.30-12.30 / 16.30-19.30

agorapi@officinaweb.it tel. 050.500442 – 338.3614966

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10 FEBBRAIO: PARTENZA corso di SCRITTURA CREATIVA (II°Livello)

typewriter-159878_640CORSO DI SCRITTURA CREATIVA – II° LIVELLO

Raccontare – Raccontarsi

Pensati come laboratori aperti a tutti coloro che vogliono esprimere quello che hanno dentro, vivere altre realtà possibili, conoscere più profondamente e diversamente il mondo e se stessi…Raccontando e raccontandosi.

Trovare idee, percepire, ascoltare, sentire, ascoltarsi… è un passaggio/una conquista essenziale per scrivere. L’incipit, lo spazio e il tempo di narrazione, la trama e l’intreccio, i punti di vista, lo sviluppo di una storia, il finale. Si partirà da input sensoriali, dall’uso creativo di oggetti e immagini, dalla scrittura profonda e proiettiva… per dare voce, anima e cuore, alle parole, ai personaggi, alle storie.

I partecipanti agli incontri saranno protagonisti di una vera e propria “bottega” dove le “parole” verranno usate in modo significativo, profondo, sorprendente.

I laboratori saranno condotti dal poeta e narratore Alessandro Scarpellini (vincitore di Premi letterari quali “Festival internazionale del giallo e del Mistero di Cattolica”, “Domenica Rea”, “Playboy”, Premio per l’infanzia “Arpalice Cuman Pertile/Città di Marostica”, premio per il racconto sportivo “Coni”, “Carlo Cassola”, “Pipa di Klapka”, “Città di Milano”, “Il Prione”, etc).

“Le storie – diceva Raymond Carver – non nascono dal nulla… il compito dello scrittore di racconti è di investire quel qualcosa appena intravisto con tutto ciò che è in suo potere” e “In definitiva, le parole sono tutto quello che abbiamo, perciò è meglio che siano quelle giuste”
I Laboratori di “Scrittura Creativa” hanno il loro fondamento metodologico ed operativo nel “fare”, “ricercare”, “essere”, “creare”, “divenire”… attraverso input e stimoli coinvolgenti, oltre che inconsueti o sorprendenti, si sperimenteranno modi e modalità del narrare.

PROGRAMMA II° LIVELLO
Percorso letterario/narrativo:

Il corpo narrativo

Il movimento di una storia (conflitti visibili ed invisibili).

La trama letteraria.

La voce narrante.

Incipit.

Dall’inizio alla fine (esordio, scioglimento, coda, finale, etc.)

L’ambientazione.

I Personaggi.

Punti di vista.

Il tempo della narrazione (flashforward, flashback, etc.).

Espedienti letterari (flashdowing, digressioni, personificazioni, etc.).

Ritmi e flussi di scrittura.

Editing e revisione.

Percorso percettivo/umanistico:

Sentire se stessi, il mondo.

Percezione e scrittura.

Concentrazione, attenzione, creatività.

Sensorialità e magia delle parole.

Ascoltare / ascoltarsi

La scrittura come invenzione / continuo ed inesauribile mormorio dell’essere.

Realtà intime, del mondo, proprie e altrui.

Forma e contenuti di una narrazione.

La scrittura… come sorgente/torrente, mare profondo e misterioso.

Se stessi e gli altri, la realtà e l’immaginazione.

Scrivere… perché?

Presentazione: MARTEDÌ 27 GENNAIO ore 21.00

Inizio: MARTEDI’ 10 FEBBRAIO ore 20.30   

(13  incontri 1 volta a settimana, il Martedì dalle ore 20.30 alle ore 22.30 circa)

Dal Martedì 10 Febbraio a Martedì 12 Maggio (con pausa Pasquale dal 1 al 13 Aprile)

RILASCIO ATTESTATO DI FREQUENZA
VALIDO COME CREDITO FORMATIVO/SCOLASTICO

Per info ed iscrizione ai corsi del circolo agorà segreteria:

via Bovio 48, Pisa.

dal LUNEDI’  a VENERDI’ – 9.30-12.30 / 16.30-19.30

agorapi@officinaweb.it tel. 050.500442 – 338.3614966




27 FEBBRAIO: PARTENZA corso di CUCINA TOSCANA (New!)

cucina toscana2 copiaLa Cucina Toscana è una delle più antiche tra le cucine regionali italiane. Ancora oggi, molti dei piatti tipici mantengono la loro ricetta originale. Come quasi tutte le cucine tradizionali italiane anche quella toscana è caratterizzata da preparazioni semplici, con ingredienti di facile reperibilità e di origine contadina.

 

Prima lezione: Antipasto toscano – Pici all’anatra – Arrosto morto di gallo

Seconda lezione: Carne in bigongia – Ribollita – Francesina

Terza lezione: Acciughe alla povera – Spaghetti con le cozze alla pisana – Seppie con la bietola

INIZIO: VENERDI’ 27 FEBBRAIO ORE 19.30

3 lezioni pratiche il venerdì dalle 19,30 alle 22,30 ovviamente alla fine della lezione si degusta tutto ciò che si è preparato.

corso cucina toscana-1
ISCRIZIONI APERTE 
RILASCIO ATTESTATO DI FREQUENZA
VALIDO COME CREDITO FORMATIVO/SCOLASTICO

Per info ed iscrizione ai corsi del circolo agorà segreteria:

via Bovio 48, Pisa.

dal LUNEDI’  a VENERDI’ – 9.30-12.30 / 16.30-19.30

agorapi@officinaweb.it tel. 050.500442 – 338.3614966




7 MARZO: PARTENZA NUOVO corso di GRAFICA EDITORIALE

foto-grafica-stampa-digitale-loghi-marchiCORSO DI GRAFICA EDITORIALE

Il corso di Grafica Editoriale ha come obiettivo formativo la realizzazione di prodotti grafici ed editoriali di ogni tipo: dal flyer alla brochure, dal catalogo al libro illustrato.

Durante il corso saranno spiegati i tre principali software di grafica: InDesign, Photoshop e Illustrator.

SBOCCHI PROFESSIONALI

La figura del Grafico Editoriale opera nel settore pubblicitario ed editoriale, sa effettuare la scansione e l’elaborazione delle immagini, la progettazione grafica e l’impaginazione. Conosce le problematiche della stampa. Sa realizzare l’impostazione grafica per depliant, relazioni, presentazioni aziendali, inserti pubblicitari, opuscoli, locandine, manifesti, loghi, bigliettini da visita, cataloghi, packaging, riviste, giornali, libri.

A CHI E’ RIVOLTO ?

A tutti. A tutti coloro che desiderano crearsi una nuova opportunità di lavoro. Adatto a ragazzi appena diplomati, a chi un diploma non ce l’ha, a chi è rimasto senza lavoro, a chi un lavoro lo sta cercando e anche a chi ha voglia di divertirsi e crearsi da solo bigliettini, album, depliant, calendari.

Non è richiesta alcuna conoscenza precedente dell’arte tipografica e del mondo editoriale.

PHOTOSHOP:

• L’interfaccia di Photoshop • Uso degli strumenti principali e corretta configurazione dell’area di lavoro • Utilizzo dei livelli • Le maschere di livello • Gli strumenti di ritaglio e scontorno • Utilizzo dei più efficaci correttivi fotografici, in modo da restituire maggiore luminosità, contrasto e colore alle immagini • I colori, la differenza tra il metodo RGB e il metodo CMYK • Salvataggio di immagini per la stampa e per il web • Lavorare con il testo.

INDESIGN:

• L’interfaccia di InDesign • Creare i layout: pagine singole o pagine affiancate • Inserimento dei numeri di pagina • Le pagine mastro e le pagine del documento • Importare il testo e concatenazione • Gli “stili di paragrafo” e gli “stili di carattere” • Lavorare con il testo • Lavorare con i tracciati • Importare le immagini • Lavorare con le tabelle • Gli stili tabella • Creazione di un file per la stampa • Creazione di un file PDF.

ILLUSTRATOR:

• L’interfaccia e gli strumenti di Illustrator • Le preferenze – base • Selezioni e forme • Trasformare gli oggetti • Disegnare con lo strumento penna • Lavorare con il colore • Lavorare con il testo • Lavorare con i livelli • Panoramica sui filtri ed effetti • Lavorare con le immagini • Opzioni di traccia avanzate • La stampa.

Il corso avrà una durata di 25 ore divise in lezioni di 2-1/2 h ciascuna. Il sabato dalle 10 alle 12,30.

INIZIO SABATO 07 MARZO ORE 10.00

locandina grafica editoriale
ISCRIZIONI APERTE 
RILASCIO ATTESTATO DI FREQUENZA
VALIDO COME CREDITO FORMATIVO/SCOLASTICO

Per info ed iscrizione ai corsi del circolo agorà segreteria:

via Bovio 48, Pisa.

dal LUNEDI’  a VENERDI’ – 9.30-12.30 / 16.30-19.30

agorapi@officinaweb.it tel. 050.500442 – 338.3614966