Contestato Sindaco di Pisa e Assessore alla cultura

protesta

Sabato 13 dicembre una folta delegazione di esponenti del circolo agorà, associazioni e del sindacalismo conflittuale ha partecipato all’iniziativa promossa dai CPT pisani sulla “Partecipazione” dei cittadini alla vita amministrativa della città.

Erano presenti anche il Sindaco Filippeschi e l’assessore alla cultura Danti, ai quali un nostro rapprresentante – intervenuto durante il dibattito – ha evidenziato la stridente contraddizione tra i principi e gli obiettivi alla base di quell’incontro e la politica reale dell’Amministrazione, chiedendo le dimissioni dell’assessore alla Cultura e alla partecipazione, che non ha mai speso una parola sulla vicenda: come può un assessore alla cultura non difendere il diritto dell’associazionismo pisano a mantenere spazi informativi in centro storico?
Un diritto tolto senza alcuna consultazione, con un’operazione notturna di rimozione durante la fase di confronto per risolvere la questione senza strappi traumatici. Nessuno dei presenti, negli interventi successivi, ha detto una parola su questa vergognosa vicenda, evidenziando o un disinteresse su un tema così centrale per la democrazia e la partecipazione nella nostra città, oppure collateralità con questa amministrazione, essendo i rappresentanti dei CPT di nomina partitica e non eletti dai cittadini.
L’unico che ha detto qualcosa sul tema è stato il Sindaco, che ha difeso, con argomentazioni incredibili, la scelta di togliere i totem dell’associazionismo, relegandoli a spazi fuori dai centri storici e a pagamento. Le argomentazioni di Filippeschi sono da “eugenetica culturale”, per cui i centri storici “…non possono più essere come 20 anni fà, ma devono assumere un aspetto in grado di dare una chance a Pisa come città patrimonio dell’UNESCO”… come se l’associazionismo non fosse all’altezza dell’obiettivo, mentre IKEA e le varie boutique che affollano le vie centrali di Pisa si!
L’unica strada per contrastare queste posizioni allucinanti sta nel rilancio di una risoluta battaglia culturale, per il ristabilimento di concezioni di città, di cultura, di socialità ma soprattutto di agibilità dei centri storici opposte a quelle di questa Giunta PD-SEL.
La lotta sarà lunga, ma imprescindibile, per questo siamo determinati a continuarla sino al ristabilimento del diritto ad avere, insieme a nuovi spazi informativi per tutto l’associazionismo in centro storico, una città libera dal “pensiero unico mercantilista” che si intende imporre anche a Pisa .

ABBIAMO CHIESTO (PER LA QUARTA VOLTA) UN INCONTRO AL SINDACO. VEDREMO SE LA RETORICA DELLA PARTECIPAZIONE SI TRASFORMERA’ IN UN ATTO CONCRETO.

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Partenza corso “Formare formatori” per l’insegnamento dell’italiano a migranti

Prima lezione: 14 gennaio 2015

locandina formare formatori sportellisti usb    definitivo

 




SAB.13 DICEMBRE ore 16 Presidio al centro SMS – Viale delle Piagge

SINDACO E ASSESSORE ALLA CULTURA PARLERANNO DI PARTECIPAZIONE, CONDIVISIONE, SINERGIA.

CI SAREMO ANCHE NOI, PER CHIEDERE LE RAGIONI DELLA MANCATA APPLICAZIONE DI QUESTI PRINCIPI IN CITTA’, SULLA VICENDA DEI TOTEM DELL’ASSOCIAZIONISMO E SU MOLTE ALTRE QUESTIONI.

sabato 13 dicembre I presidenti dei consigli territoriali di partecipazione e il Comune di Pisa organizzano un pomeriggio di confronto con i cittadini sui principi della partecipazione, della sinergia, delle condivisione come metodo per affrontare problemi grandi e piccoli.

Ne approfitteremo per chiedere ai rappresentanti della Giunta comunale presenti il perché, nel caso dei totem dell’associazionismo in centro storico, recentemente rimossi con operazione notturna dal Comune, tutti questi bellissimi principi democratici non sono valsi a niente, poiché l’Assessore alla Cultura e alla “partecipazione” Danti non ha mai preso parola su un tema che dovrebbe essere al centro delle sue attenzioni, il Sindaco e gli Assessori preposti non hanno mai risposto alle ripetute richieste di incontro, ma soprattutto perché si sia tolto un diritto così importante senza alcuna consultazione di chi quel diritto lo stava perdendo.

Invitiamo a partecipare a questo incontro i cittadini che in queste settimane hanno seguito la vicenda, i firmatari dell’appello per il ripristino dei totem, le forze politiche, sociali e sindacali che si sono espresse contro un provvedimento chiaramente antidemocratico e repressivo di un diritto fondamentale come quello della libertà di espressione, contribuendo così a riempire di sostanza concetti e principi che rimangono solo sulla carta e nei programmi elettorali.

CHIEDIAMO A TUTTI DI ESSERE PRESENTI ALLE ORE 16 NELLA PIAZZA ANTISTANTE IL CENTRO ESPOSITIVO SMS DI VIALE DELLE PIAGGE, DOVE POSIZIONEREMO TOTEM VOLANTI E CARTELLI 

In quell’occasione raccoglieremo le firme sull’appello per il ripristino immediato dei totem dell’associazionismo in centro storico.

Una delegazione del presidio si recherà nella sala conferenze dell’SMS per partecipare al dibattito.

 Il circolo agorà di Pisa. 




Appello per il ripristino dei totem dell’associazionismo nel centro storico di pisa

I firmatari del presente appello ritengono errata e ingiusta la decisione di cancellare dal centro storico di Pisa il diritto d’informazione per l’associazionismo di base.

La rimozione notturna dei totem da parte dell’Amministrazione comunale è un epilogo inconsueto di una vicenda iniziata nell’agosto scorso, quando gli uffici preposti avevano intimato alle associazioni che ne avevano di togliere questi spazi informativi.

L’improvvisa accelerazione dell’iter burocratico, la mancanza di qualunque tentativo di mediazione e la scelta della linea dura da parte degli uffici preposti rompono ogni possibilità di confronto e dialogo con chi ha perso un diritto così importante. Allo scopo erano stati richiesti incontri al Sindaco e agli Assessori preposti i quali, in più occasioni, si sono dichiarati attenti e sensibili al mondo dell’Associazionismo. Ancor più grave il silenzio dell’Assessore alla Cultura e alla Partecipazione, che dovrebbe svolgere istituzionalmente il ruolo di paladino dei diritti di tutte le associazioni culturali cittadine.

La questione appare tanto più eclatante perché avviene nel vivo di un confronto in commissione consiliare e in Consiglio Comunale sul tema, confronto proposto da forze politiche e singoli consiglieri.

L’attuale Amministrazione Comunale, che spesso chiede al mondo dell’associazionismo la propria collaborazione con la messa a disposizione delle proprie strutture e l’opera gratuita di volontari per azioni d’intervento sociale in favore della popolazione (Paas, sportelli, mediazioni culturali, centri aggregativi, etc. ), non può poi agire di imperio su questioni dove possono e debbono essere trovate soluzioni condivise.

Alla luce di questo provvedimento restrittivo, appare ancor più grave la totale assenza di informazioni e riferimenti sull’associazionismo nei nuovi totem multimediali installati nel frattempo dalla Giunta comunale nei soliti spazi dove prima erano installati quelli rimossi.

Oltre alla questione del ripristino del diritto di informazione in centro storico con  totem fissi e a titolo gratuito, cogliamo l’occasione per sollecitare la Giunta comunale ad avviare un percorso che favorisca una agibilità complessiva per le oltre 600 basi associative presenti sul territorio comunale.

Per questo i firmatari del presente appello chiedono al Sindaco e alla Giunta comunale di Pisa:

1) Di aprire immediatamente un tavolo di confronto con le associazioni che sono state toccate direttamente da questo provvedimento di rimozione forzata dei totem e con tutto l’associazionismo pisano.

2) Di cancellare sanzioni e costi per l’avvenuta rimozione forzosa dei totem.

3) Di ripristinare nel nuovo Piano generale della pubblicità e delle pubbliche affissioni il diritto all’informazione per le Associazioni in centro storico, a titolo gratuito. Un diritto è tale se si può esercitare, nel rispetto di regole condivise  senza essere limitato da costi o gabelle.

4) Di prevedere un’adeguata informazione sulle attività del mondo associativo anche sui totem multimediali.

5) Di costituire di un tavolo permanente di confronto per affrontare le principali questioni che riguardano il mondo associativo, per lo sviluppo della democrazia e la partecipazione (uso spazi pubblici, pubblicità eventi, apertura di nuove associazioni in centro, eccetera), questioni sicuramente utili a gestire al meglio fenomeni di aridità sociale, degrado e civile convivenza.

Primi firmatari:

Comitato territoriale ARCI Pisa, Una Città in Comune, Unione Sindacale di Base Fed. di Pisa, Progetto Rebeldìa, Rete dei Comunisti Pisa, Elisabetta Zuccaro, Consigliera M5S Gianfranco Mannini, Consigliere M5S, Valeria Antoni Consigliera M5S, Ross@ Pisa, PRC Pisa, Circolo ARCI agorà Pisa, RSU METRO CASH AND CARRY DI OSPEDALETTO (PI),

per adesioni: totemincentrostorico@libero.it




17 dic. Cena Multietnica – Corso di italiano per migranti

Cena Multietnica al circolo agorà

cena etnica

Programma:

18.00-20.00: Tavola rotonda sull’immigrazione

dalle 20.00: cena multietnica

 

da Sportello Immigrati USB




Appello: Perché dobbiamo uscire dalla Nato

Perché dobbiamo uscire dalla Nato

L’Italia, facendo parte della Nato, deve destinare alla spesa militare in media 52 milioni di euro al giorno secondo i dati ufficiali della stessa Nato, cifra in realtà superiore che il Sipri quantifica in 72 milioni di euro al giorno.
Secondo gli impegni assunti dal governo nel quadro dell’Alleanza, la spesa militare italiana dovrà essere portata a oltre 100 milioni di euro al giorno.
È un colossale esborso di denaro pubblico, sottratto alle spese sociali, che potrebbe essere fortemente ridotto se l’Italia uscisse dalla Nato.
L’Alleanza Atlantica persegue una strategia espansionistica e aggressiva.
Dopo la fine della guerra fredda, ha demolito con la guerra la Federazione Jugoslava; ha inglobato tutti i paesi dell’ex Patto di Varsavia, tre dell’ex Urss e due della ex Jugoslavia; ha occupato militarmente l’Afghanistan; ha demolito con la guerra la Libia e tentato di fare lo stesso con la Siria.
Ha addestrato forze neofasciste e neonaziste ucraine, organizzando il putsch di piazza Maidan che ha riportato l’Europa a una situazione analoga a quella della guerra fredda, provocando un nuovo pericoloso confronto con la Russia.
Ha iniziato a proiettare le sue forze militari nell’Oceano Indiano nel quadro di una strategia che mira alla regione Asia-Pacifico, provocando un confronto militare con la Cina.
In tale quadro, le forze armate italiane vengono proiettate in paesi esterni all’area dell’Alleanza, per missioni internazionali che, anche quando vengono definite di «peacekeeping», sono guerre finalizzate alla demolizione di interi Stati (come già avvenuto con la Federazione Jugoslava e la Libia).
Uscendo dalla Nato, l’Italia si sgancerebbe da questa strategia di guerra permanente, che viola la nostra Costituzione, in particolare l’Art. 11, e danneggia i nostri reali interessi nazionali.
L’appartenenza alla Nato priva la Repubblica italiana della capacità di effettuare scelte autonome di politica estera e militare, decise democraticamente dal Parlamento sulla base dei principi costituzionali.
La più alta carica militare della Nato, quella di Comandante supremo alleato in Europa, spetta sempre a un generale statunitense nominato dal presidente degli Stati uniti. E anche gli altri comandi chiave della Nato sono affidati ad alti ufficiali statunitensi. La Nato è perciò, di fatto, sotto il comando degli Stati uniti che la usano per i loro fini militari, politici ed economici.
L’appartenenza alla Nato rafforza quindi la sudditanza dell’Italia agli Stati uniti, esemplificata dalla rete di basi militari Usa/Nato sul nostro territorio che ha trasformato il nostro paese in una sorta di portaerei statunitense nel Mediterraneo.
Particolarmente grave è il fatto che, in alcune di queste basi, vi sono bombe nucleari statunitensi e che anche piloti italiani vengono addestrati al loro uso. L’Italia viola in tal modo il Trattato di non-proliferazione nucleare, che ha sottoscritto e ratificato.

L’Italia, uscendo dalla Nato, riacquisterebbe la piena sovranità: sarebbe così in grado di svolgere la funzione di ponte di pace sia verso Sud che verso Est.

Sostieni la campagna per l’uscita dell’Italia dalla NATO.

LA PACE HA BISOGNO ANCHE DI TE.

Inviare le adesioni a: comitatononato@gmail.com




Totem: brecce nel muro di gomma della Giunta Filippeschi

COMUNICATO STAMPA MOVIMENTO 5 STELLE

Il Movimento 5 Stelle esprime la propria solidarietà all’associazionismo di base pisano e il proprio rammarico e stupore per la rimozione forzata , da parte del Comune di Pisa, dei totem istallati, con regolare autorizzazione rilasciata a suo tempo, nelle strade del centro ed utilizzati per promuovere le proprie attività sociali. Si tratta di un evento inaudito che esclude a priori il dialogo e la partecipazione rispetto a un mondo associativo che, trasversalmente alle sensibilità politiche, rappresenta una risorsa per la città di Pisa. Si prende atto, inoltre, che la rimozione notturna dei totem ha contrapposto l’uso della forza ad un percorso istituzionale di modifica regolamentare proposto dal gruppo consiliare del Movimento 5 Stelle insieme a quello di Una Città in Comune – Rifondazione comunista e Gruppo Misto, finalizzato a trovare una soluzione positiva alle esigenze informative dell’associazionismo di base. Il Movimento 5 Stelle, nel constatare il vuoto informativo degli organi di stampa sulla vicenda, rende noto che continuerà a supportare questa battaglia culturale nelle sedi istituzionali al fianco delle associazioni e dei cittadini, affinchè continui ad essere garantito il diritto all’informazione.

Movimento 5 Stelle Pisa

Totem informativi delle associazioni, Veronica Fichi (PD): “Subito un confronto con le Associazioni”

Dopo la rimozione dei totem informativi del Circolo Agorà avventa la scorsa settimana, ecco qui di seguito, sulla questione, una breve lettera aperta della consigliera comunale del Pd, Veronica Fichi, all’Amministrazione Comunale.

La discussione che si è aperta in città circa la concessione di spazi informativi “totem”, deve a mio avviso far riflettere l’Amministrazione Comunale sul rapporto che in città si intende portare avanti con le associazioni. La scorsa settimana sono stati rimossi i totem informativi del Circolo Agorà che a suo tempo aveva avanzata la richiesta per tali spazi e li utilizzava con regolare autorizzazione del Comune. Visto che il regolamento attuale non prevede più questa possibilità, l’associazione ha manifestato la sua contrarietà, denunciando la necessità del mondo associativo di avere spazi informativi in città a titolo gratuito.

Questa richiesta era stata riportata pubblicamente ed in sedi opportune, tant’è che in Consiglio Comunale l’assessore si era detto disponibile al dialogo per valutare soluzioni alternative. 

Sottolineo che l’amministrazione non ha  ritenuto in quella sede fuori luogo la richiesta di Agorà nel merito, si è infatti appellata a questioni formali e al regolamento vigente (come giusto fare) e questo faceva sperare in una disponibilità.

Fatto salvo che quando i regolamenti o le leggi non rispondono più alle esigenze di una comunità solitamente si rivedono per rispondere ai bisogni, ci sono sicuramente possibilità diverse che non implicano l’elusione delle norme, ma piuttosto offrono soluzioni alternative.

E’ chiaro che un’opportunità di confronto a tutti quei soggetti che operano nell’ambito della promozione sociale non si possa negare, per questo effettuare una rimozione in notturna mi pare proprio una pratica fuori luogo, una modalità che personalmente non approvo.

Quindi chiederei all’Amministrazione di aprire un dibattito cittadino ad oggi disatteso con il mondo associativo per attivare un confronto permanente, visto il ruolo di contrasto all’emarginazione sociale e la funzione aggregante che le realtà associative offrono a tutta la nostra città”.

Veronica Fichi (Consigliera Comunale – PD)

COMUNICATO STAMPA ARCI PISA

Il Comitato Territoriale Arci di Pisa esprime la propria solidarietà al circolo ARCI Agorà e il proprio rammarico e stupore per la rimozione forzata , da parte del Comune di Pisa, dei totem istallati, con regolare autorizzazione rilasciata a suo tempo, nelle strade del centro ed utilizzati oltre che dal circolo Agorà anche da altre associazioni, per promuovere le proprie attività sociali. Un epilogo abbastanza inconsueto ed eclatante di questa vicenda, soprattutto per l’ improvvisa accelerazione dell’iter burocratico, la mancanza di qualunque tentativo di mediazione e la scelta della linea dura da parte degli uffici preposti . Allo scopo era anche stato richiesto un incontro al sindaco che in più occasioni si è dichiarato attento e sensibile al mondo dell’associazionismo. La questione appare tanto più eclatante alla vigilia di una discussione in commissione consiliare su queste questioni. Un cambio di regolamento avrebbe dovuto prevedere soluzioni alternative per le associazioni no profit , ora di fatto impossibilitate a qualunque pubblicizzazione delle proprie attività a costi accessibili. L’Amministrazione Comunale spesso ha chiesto al mondo dell’associazionismo la propria collaborazione con la messa a disposizione delle proprie strutture e l’opera gratuita dei di volontari per azioni di intervento sociale in favore della popolazione (Paas, sportelli, mediazioni culturali, centri aggregativi, etc. ) e dall’altra parte non può agire di imperio su questioni dove potrebbero essere trovate soluzioni condivise. Crediamo che, oltre alla questione dell’uso dei totem, debba essere avviato un percorso e un tavolo permanente con l’associazionismo di promozione sociale che favorisca la effettiva agibilità per la vita delle numerosi basi associative presenti sul territorio comunale delle quali ben 50 sono aderenti all’Arci. E’ necessario un luogo di discussione per affrontare le principali questione che riguardano il mondo associativo, per lo sviluppo della democrazia e la partecipazione (uso spazi pubblici, pubblicità eventi, apertura di nuove associazioni in centro,) questioni sicuramente utili a gestire al meglio fenomeni di aridità sociale, degrado e civile convivenza.

Chiediamo un intervento diretto da parte del sindaco e dell’assessore su questa questione.

PER IL COMITATO TERRITORIALE ARCI DI PISA

LA PRESIDENTE STEFANIA BOZZI

USB SOSTIENE IL DIRITTO DI INFORMAZIONE DELLE ASSOCIAZIONI NEL CENTRO STORICO 

L’Unione Sindacale di Base (USB) di Pisa esprime la propria solidarietà al circolo agorà e sarà presente in tutto il percorso che verrà portato avanti dopo questo atto autoritario e antidemocratico.
I totem del circolo agorà sono stati rimossi senza dare risposta alle reiterate richieste del circolo agorà di incontro, senza alcuna una comunicazione, e nonostante i consiglieri comunali di Una città in Comune e Movimento 5 stelle abbiano proposto sul tema un inter istituzionale nelle commissioni consiliari, che poi sfocerà in un dibattito in Consiglio Comunale. La Giunta Filippeschi non rispetta neppure la democrazia formale.
Non solo sono stati rimossi con un atto autoritario ma sarà chiesto al circolo anche il pagamento delle spese di rimozione.
Il diritto dell’associazionismo di base a fare pubblicità è sancito dalla Costituzione e i totem erano il frutto di lotte che garantivano la presenza in città di 13 punti dove le associazioni potevano fare pubblicità alla proprie attività.
La delibera del consiglio comunale cancella completamente questo diritto e non prevede più punti d’installazioni per le associazioni no profit. Prevede solo spazi pubblicitari per aziende e centri commerciali. Solo le associazioni in grado di coprire le spese per quel tipo di spazi potranno permettersi in futuro di posizionare temporaneamente totem.
La domanda che ci dobbiamo porre tutti e che purtroppo ha una risposta che ogni giorno è più evidente: questo sindaco e questa giunta a quale città si riferiscono? A chi sono interessati? A chi si rivolgono e alle esigenze di chi rispondono?
In città ci sono realtà sociali e culturali che hanno diritto di esistere e portare avanti le proprie attività o vanno cancellate perché non rispondo alla società che questa giunta vuole costruire? Ha diritto di esistenza e pubblicità fatta direttamente dall’assessorato solo chi porta avanti il modello culturale che questa Giunta sostiene?
Ci ricordiamo bene il fastidio del Sindaco quando i lavoratori delle aziende dell’igiene ambientale quest’estate hanno riempito la sala dove si teneva la riunione del comuni che fanno parte dell’ATO.
I lavoratori, tra cui molti iscritti al nostro sindacato, erano lì per ricordare ai sindaci che occorre tenere presente gli interessi dei lavoratori e dei cittadini e non quelli delle aziende private. La reazione quale è stata? Fare di tutto per mandarci via.
Non sarebbe stato più giusto prevedere un confronto con i lavoratori in un luogo sufficiente grande, dato che il tema non solo ci riguarda direttamente ma incide sulla vita di chi in quelle aziende lavora e sul diritto dei cittadini ad avere quel servizio pubblico? Niente da fare. Filippeschi e la sua Giunta stendono tappeti rossi per ricevere IKEA, costruttori, dirigenti, manager e vertici militari e chiudono la porta in faccia a chi ogni giorno produce ricchezza, sapere, cultura.
Gli interessi che questa Giunta rappresenta sono di parte della società, quella sbagliata. Sta a noi difendere la nostra.
Per questo saremo al fianco del circolo agorà, per riaffermare uno dei tanti diritti lesi da questo gruppo di potere, quello alla pubblicità per le associazioni no profit.

USB Unione Sindacale di Base

Solidarietà al circolo agorà da Ross@ Pisa

Ross@ Pisa esprime massima solidarietà al circolo agorà in merito alla questione della rimozione forzata dei totem destinati all’associazionismo di base in città.

Denunciamo infatti l’intransigente e autoritario atto della Giunta Filippeschi che vorrebbe silenziare una delle poche realtà associative del panorama locale che sensibilizza i cittadini all’indipendenza culturale, contro l’omologazione sociale. Si tratta di un’operazione dispotica che mette in discussione il diritto all’associazionismo, considerato, dalla stessa Costituzione, un importante riferimento per lo sviluppo democratico della società civile. È chiaro che la rimozione dei 13 totem destinati alle associazioni no profit, e installati in più punti della città, rientri in quella più estesa crociata che la Giunta comunale sta muovendo in questi ultimi mesi al fine di palesare sfrontatamente la sua idea di decoro urbano. Un decoro destinato solo a quelle aziende, a quegli sponsor privati e a quell’élitedell’imprenditoria culturale in grado di acquistare spazi pubblicitari sugli unici totem ammessi: quelli multimediali (costati al Comune 1,7 milioni di euro) che ben rappresentano l’avant-garde della mercificazione della cultura.

Totem e monoliti del pensiero unico (al denaro): quello del PD e quello dell’infausta giunta Filippeschi.

Il sostegno che Ross@ dà alla battaglia del circolo agorà è perciò totale e fraterno, anche in virtù della costante apertura e disponibilità dello stesso circolo a dare spazio e voce ai molteplici percorsi di attività in comune.

Ross@ Pisa

PIUSS PISA, OVVERO L’ESTETICA AUTORITARIA DELLE CLASSI DOMINANTI 

Contro la rimozione dei totem dell’associazionismo dal centro storico.
La decisione di togliere d’imperio i totem informativi dell’associazionismo di base dal centro storico di Pisa, a partire da quelli del circolo agorà, evidenzia ancora una volta l’approccio complessivo di una Amministrazione locale espressione diretta delle classi dominanti cittadine.
Marco Filippeschi e la Giunta che presiede è un Consiglio di Amministrazione al servizio di questi interessi, intenti a costruire con i soldi di chi paga le tasse (al 90% lavoratori dipendenti e pensionati) una città a propria immagine e somiglianza, con strade e piazze accessibili solo a chi rispetta i canoni economici, culturali ed estetici affini ai loro diktat e orientamenti. In questo salotto buono in stile “€peo”, non ci devono essere spazi per idee, contenuti, espressioni dissonanti, indipendenti e di opposizione.
L’arroganza con la quale si realizzano queste politiche, oggi contro l’associazionismo di base, in generale contro tutti i corpi intermedi che rappresentano il mondo del lavoro e la società civile (partiti, sindacati, movimenti, comitati), rispecchia a livello locale l’orientamento del PD renziano.
Coscienti della propria debolezza, come emerge ogni giorno dalle cronache economiche e parlamentari, gli amministratori locali e nazionali del PD sono affannosamente proiettati a distruggere sistematicamente le regole del gioco a livello costituzionale, politico, sindacale e informativo, cancellando elementari diritti di rappresentanza ed espressione. L’obiettivo evidente è quello di creare una cortina di ferro invalicabile tra il loro potere e le esigenze della maggioranza della popolazione, colpita sempre più duramente dalla crisi sistemica di un modello economico incapace di rispondere alle esigenze di sviluppo armonico della società: il capitalismo.
Sta alle forze politiche, sindacali, sociali e culturali indipendenti e antagoniste a questo modello neo – autoritario trasformare l’obiettivo del PD in un’illusione, unendo le forze al fine di costruire una massa critica in grado di fermare il rullo compressore del partito – regime di Renzi e dei suoi amministratori locali.
Esprimiamo piena solidarietà al circolo agorà di Pisa e a tutto l’associazionismo socio/culturale indipendente cittadino, mettendoci a disposizione per sostenere ogni azione atta a bloccare la rimozione dei totem informativi dal centro storico.

RETE DEI COMUNISTI PISA

Articolo di 50Canale, Antoni (M5s)

Articolo di 50Canale, Fichi (PD)

Articolo di Gonews, Fichi (PD)

Articolo di PaginaQ, Fichi (PD)




C’è chi dice no all’atteggiamento autoritario della giunta Filippeschi, anche nel PD!

Totem informativi delle associazioni, Veronica Fichi (PD): “Subito un confronto con le Associazioni”

Dopo la rimozione dei totem informativi del Circolo Agorà avventa la scorsa settimana, ecco qui di seguito, sulla questione, una breve lettera aperta della consigliera comunale del Pd, Veronica Fichi, all’Amministrazione Comunale.

La discussione che si è aperta in città circa la concessione di spazi informativi “totem”, deve a mio avviso far riflettere l’Amministrazione Comunale sul rapporto che in città si intende portare avanti con le associazioni. La scorsa settimana sono stati rimossi i totem informativi del Circolo Agorà che a suo tempo aveva avanzata la richiesta per tali spazi e li utilizzava con regolare autorizzazione del Comune. Visto che il regolamento attuale non prevede più questa possibilità, l’associazione ha manifestato la sua contrarietà, denunciando la necessità del mondo associativo di avere spazi informativi in città a titolo gratuito.

Questa richiesta era stata riportata pubblicamente ed in sedi opportune, tant’è che in Consiglio Comunale l’assessore si era detto disponibile al dialogo per valutare soluzioni alternative. 

Sottolineo che l’amministrazione non ha  ritenuto in quella sede fuori luogo la richiesta di Agorà nel merito, si è infatti appellata a questioni formali e al regolamento vigente (come giusto fare) e questo faceva sperare in una disponibilità.

Fatto salvo che quando i regolamenti o le leggi non rispondono più alle esigenze di una comunità solitamente si rivedono per rispondere ai bisogni, ci sono sicuramente possibilità diverse che non implicano l’elusione delle norme, ma piuttosto offrono soluzioni alternative.

E’ chiaro che un’opportunità di confronto a tutti quei soggetti che operano nell’ambito della promozione sociale non si possa negare, per questo effettuare una rimozione in notturna mi pare proprio una pratica fuori luogo, una modalità che personalmente non approvo.

Quindi chiederei all’Amministrazione di aprire un dibattito cittadino ad oggi disatteso con il mondo associativo per attivare un confronto permanente, visto il ruolo di contrasto all’emarginazione sociale e la funzione aggregante che le realtà associative offrono a tutta la nostra città”.

Veronica Fichi (Consigliera Comunale – PD)

Leggi la notizia su:

Articolo 50Canale, Fichi (PD)

Articolo di Gonews, Fichi (PD)

Articolo di PaginaQ, Fichi (PD)




Promo video dei nuovi corsi agorà




Replica alla nota dell’Amministrazione comunale sulla vicenda totem

Cari/e soci/e, amici, sostenitori e compagni del circolo agorà, come sapete in queste settimane stiamo portando avanti la battaglia per il ripristino del diritto di tutte le associazioni ad avere spazi di informazione in città. Il tentativo evidente dell’Amministrazione comunale è quello di isolare la questione ai soli totem del circolo agorà.

La “nota” dell’amministrazione comunale uscita domenica 30 novembre sulle pagine locali de Il Tirreno, oltre ad una serie di falsità, dice esattamente questo: si toglie un diritto a tutti perché lo esercitavano in pochi….vi alleghiamo il testo di questa “nota”, contro la quale abbiamo inviato una risposta.

Nota comune sui totem pubblicata il 1.12.14 dal tirreno

La nostra replica è firmata da una nostra dirigente, per superare lo scoglio formale dell’anonimato e avere, così, la sicurezza della pubblicazione. Nonostante questo non è stata pubblicata sulle pagine del Tirreno.

Il diritto di replica è fondamentale, segnando una differenza sostanziale tra la dialettica democratica e la negazione di parola a chi, per qualsiasi motivo e in qualsiasi forma, è attaccato a mezzo stampa o in altre forme.

La redazione pisana de Il Tirreno sta contravvenendo a questo diritto fondamentale, per cui vi chiediamo di copiare/incollare e inviare via mail la richiesta di pubblicazione del testo della nostra replica a queste mail: pisa.it@iltirreno.ita.valentini@iltirreno.it

Ecco il testo da inviare:

Alle Redazione de Il Tirreno Pisa. Al responsabile Antonio Valentini

Gentile Redazione, gentile responsabile, Sto seguendo con attenzione la vicenda della rimozione dei totem dell’associazionismo di base dal centro storico di Pisa. Domenica 30 novembre ho letto la nota dell’Amministrazione comunale sul tema, ma non ho potuto leggere il giorno successivo la replica dl circolo agorà, giuntami attraverso mail e social network.

Convinto / a che il diritto alla replica sia uno degli elementi essenziali e irrinunciabili della dialettica democratica, vi chiedo di pubblicare la replica del circolo agorà, che vi invio in calce.

Distinti saluti (Nome, cognome)

Totem in centro storico: un diritto trasformato in privilegio.

Spett.le Redazione de Il Tirreno – Pisa, con la presente vorrei replicare, a nome e per conto del circolo agorà, alla “nota” diffusa dall’amministrazione comunale e pubblicata domenica 30.11 nelle pagine locali del vostro quotidiano, nella quale si rivela l’arcano dietro il quale si nasconde l’accanimento contro il circolo agorà nella vicenda dei totem in centro città. Il nostro circolo è colpevole di aver esercitato in questi anni (non da solo, dati i diversi totem esposti nel tempo da altre associazioni) un diritto conquistato con una lotta di tutte le associazioni culturali nel “lontano” 2003. Così, per togliere quello che per quest’amministrazione si è trasformato in un “nostro” privilegio, si toglie un diritto acquisito da tutte le 658 che diligentemente l’anonimo “notaio” elenca. Un metodo molto simile a quello che si sta per adottare contro i lavoratori con contratto a tempo indeterminato, colpevoli di avere il “privilegio” del posto fisso, rendendo uguale per tutti il “diritto” alla precarietà.

Sempre in quest’anonima esternazione amministrativa si dice che la nostra associazione da due anni era stata avvertita della mutata situazione. Falso. La richiesta di rimozione ci è arrivata lo scorso 27 luglio, giorno nel quale abbiamo iniziato una mobilitazione per impedire un provvedimento evidentemente illiberale. In seguito ad un primo (e unico) incontro con il vice sindaco Ghezzi e il dirigente comunale Daole si è aperta quella che noi pensavamo fosse una interlocuzione per risolvere civilmente una vicenda dalla quale – ovviamente – non saremmo usciti con l’installazione di 658 totem, ma con una nuova e condivisa forma di pubblicizzazione delle attività associative. Trattativa mai iniziata, e conclusasi con la rimozione coatta dei totem, che il circolo agorà fu costretto a comprare (nonostante la garanzia dell’allora amministrazione di coprire le spese per i 13 totem destinati alle associazioni) e che ora dovrà pagare di nuovo, attraverso la dura sanzione comminataci per la rimozione.

Per finire, la nota omette di dire che sui 9 totem multimediali installati in alternativa a quelli dell’associazionismo (costati alla collettività 1.700.000 euro e malfunzionanti) l’amministrazione si è “dimenticata” di far installare uno spazio di informazione sulle attività delle 658 associazioni…..

Sabato scorso un fronte articolato di realtà cittadine ha realizzato una riuscita manifestazione che, a differenza di quel che scrive la nota dell’amministrazione, non ha ricollocato i totem, ma ha fatto sfilare simbolicamente alcuni totem di cartone con scritte di denuncia sul metodo antidemocratico con il quale questa Giunta affronta questa come tante altre vertenze cittadine.

Torneremo a farli sfilare sabato prossimo, 6 dicembre, di fronte al comune di Pisa, chiedendo di nuovo un incontro per dare la possibilità a tutte le associazioni cittadine di avere spazi informativi in città, a titolo gratuito, per evitare che un diritto elementare si trasformi in un privilegio di chi potrà permetterselo.

Per il circolo agorà

Nicoletta Raffo.

Pisa, 1.12.14

Articolo di 50Canale, Antoni (M5s)

Articolo di 50Canale, Fichi (PD)

Articolo di Gonews, Fichi (PD)

Articolo di PaginaQ, Fichi (PD)