A 100 anni dalla I Guerra mondiale quali le basi materiali che mettono di nuovo in pericolo la pace nel mondo?

Aula Multimediale di Palazzo Ricci (Facoltà di lettere), via del Collegio Ricci

“A 100 anni dalla I Guerra mondiale quali le basi materiali che mettono di nuovo in pericolo la pace nel mondo?”

“I marxisti e la grande guerra”

Seminario di Giorgio Gattei, Professore Associato di Storia del Pensiero Economico presso la Facoltà di Economia dell’Università di Bologna.

Interverranno: Marco Santopadre (redazione giornale on line Contropiano), Erdal Karabey (Comunità curda di Ponsacco) e Federico Dettori (Giovani della Rete dei Comunisti)

grande guerra def

Das Kapital nel XXI secolo spiegato da Giorgio Gattei

A PIENA VOCE: FILM, CANTI E DIBATTITI CONTRO LA GUERRA

A 100 anni dalla Grande Guerra

In questi 20 anni di esistenza, il Circolo agorà è stato nella nostra città in prima linea nelle battaglie contro la guerra, parte del suo impegno in una costante attività di resistenza culturale a tutto campo.

Per questo abbiamo deciso di proporre, sul tema della guerra, un percorso che prevede momenti di riflessione e dibattito combinati con una breve rassegna cinematografica e una giornata di approfondimento sulla canzone popolare che si concluderà con una cena sociale e un concerto.

La proposta non è casuale, tantomeno  avulsa dal contesto storico nel quale viviamo.

Infatti, a distanza di cento anni dallo scoppio della I Guerra mondiale, i venti di guerra spirano sempre più forti in diversi scenari del mondo, arrivando a lambire i confini dell’Europa, in un anello di fuoco che attraversa tutto il Nord Africa per arrivare, passando per un Medio Oriente in fiamme, fino all’Ucraina.

Nel pieno di una crisi economica peggiore di quella del 1929, gli Stati Uniti e l’Unione Europea sono di nuovo impegnati in un’escalation di guerra senza precedenti: sotto i loro colpi sono stati distrutti e piegati agli interessi economici e geopolitici occidentali l’Afghanistan, l’Iraq, la Libia, mentre l’ultimo decennio del ‘900 aveva visto il battesimo di fuoco dell’Unione Europea uscita dal trattato di Maastricht, con la totale distruzione della Repubblica di Jugoslavia.

locandina la grande guerra verde

La rassegna cinematografica aprirà il percorso, con la proiezione del film “La Grande Guerra” di Mario Monicelli (1959): attraverso questo capolavoro vogliamo ricordare il dramma della I Guerra mondiale guardandolo dal punto di vista di quei giovani provenienti da tutta Italia che furono usati come carne da macello nelle trincee.

Sarà poi la volta di “Underground” (1995), film del regista serbo Emir Kusturica, che ci consentirà di ripercorrere la storia della Jugoslavia, dalla resistenza antinazista nella II Guerra mondiale sino alla sua distruzione, smembramento e saccheggio ad opera di Unione Europea e Stati Uniti tra il 1991 e il 1999.

Con il film “Syriana” di Stephen Gaghan (2005), che verrà proiettato venerdì 5 Dicembre alle ore 21.30, arriviamo ai giorni nostri, per comprendere meglio le basi materiali dei fenomeni che hanno generato “Al Quaeda”, facilitando gli Stati Uniti a portare avanti  politiche di ingerenza e destabilizzazione, quando non di guerra aperta, nell’area mediorientale e ben più in là.

Giovedì 27 novembre, alle ore 17,30 avrà luogo un incontro sul tema “A 100 anni dalla I Guerra mondiale quali le basi materiali che mettono di nuovo in pericolo la pace nel mondo?”, tenuto da Giorgio Gattei, Professore Associato di Storia del Pensiero Economico presso la Facoltà di Economia dell’Università di Bologna

Sabato 6 Dicembre si chiuderà il percorso: alle ore 18 interverranno Cesare Bermani, storico e ricercatore nell’ambito della produzione orale popolare, e Sandra Boninelli, cantante impegnata nella rivisitazione del patrimonio del canto popolare, in un seminario dedicato a tutti gli interessati e in particolare al Coro “A Piena Voce” del Circolo Agorà. Al seminario seguirà, alle 20.30, una cena sociale e, alle 22, il concerto di Sandra Boninelli con l’intervento canoro dei “VinCanto”.




Lun. 24 novembre, ore 21 ASSEMBLEA PUBBLICA sulla questione TOTEM dell’associazionismo di base

ATTUATA DI NOTTE L’ORDINANZA DI RIMOZIONE FORZATA DEI TOTEM DELL’ASSOCIAZIONISMO DAL CENTRO STORICO PISANO.

LA PAROLA “FINE” ALLA LIBERTÀ D’INFORMAZIONE IN CENTRO STORICO?

LUNEDÌ 24 NOVEMBRE ALLE ORE 21 PRESSO LA SEDE DEL CIRCOLO IN VIA BOVIO 48 ASSEMBLEA PUBBLICA SULL’AVVENUTA RIMOZIONE QUESTA NOTTE DEI TOTEM DEL CIRCOLO AGORA’.

ALLA QUALE SONO INVITATE TUTTE LE REALTÀ ASSOCIATIVE, CULTURALI, POLITICHE E SINDACALI CITTADINE.

La notte del 20 novembre la polizia municipale ha eseguito l’atto DN-18/1077 del 18.11.2014 degli uffici competenti del Comune di Pisa di decadenza delle autorizzazioni alle installazioni pubblicitarie di totem dell’associazionismo di base in centro storico. Tra questi quelli del circolo agorà di Pisa.
In puro stile renziano, l’atto ha percorso canali interni al palazzo, senza alcuna comunicazione diretta con gli interessati.
Per tre volte abbiamo chiesto un incontro di confronto sul tema con gli Assessori preposti, evidenziando come una decisione così grave dovesse passare al vaglio, alla critica e alle proposte alternative di chi quell’atto lo subisce.
Le forze politiche di opposizione (M5S e Una città in Comune) in questi giorni avevano presentato in 4° commissione un emendamento sul tema. In questo modo la Giunta Filippeschi abolisce anche il normale iter istituzionale di confronto.
Una Giunta che si è data Assessorati i quali dovrebbero implementare “Cultura della legalità”, “Rapporti con l’associazionismo culturale” e “Partecipazione” non si è degnata neppure di rispondere, ma procede con un atto di forza. Del resto, anche la precedente discussione sul tema in 4° commissione aveva già evidenziato l’atteggiamento di pura arroganza di una Giunta comunale impegnata esclusivamente a garantire gli interessi delle multinazionali (qualcuno ricorda la campagna pubblicitaria di Ikea in centro storico?), dei costruttori edili (ultima perla l’aumento dei costi del People Mover), delle basi militari (sostegno attivo dell’Hub all’aeroporto D all’Oro e alla base di camp Darby).
Per questo gruppo di potere tutto ciò che non è compatibile con queste politiche deve essere spazzato via, attraverso il taglio dei contributi, lo sgombero di legittime occupazioni di spazi abbandonati, la negazione o la monetizzazione di qualsiasi attività e uso di spazi pubblici, il sostegno attivo a progetti imprenditoriali che propongono “prodotti” pseudo-culturali allineati al blob nazional-popolare in termini di contenuti e forme d’intrattenimento. In questo caso, più che d’imprenditoria della cultura, occorre parlare di “prenditoria” di risorse pubbliche, nella più classica tradizione italiana di parassitismo privato sostenuto con risorse pubbliche.
Con la rimozione notturna dei totem siamo di fronte ad un passaggio molto grave in queste politiche. Si nega uno spazio di libertà elementare a una parte importante della città, rappresentato dall’associazionismo di base di cui il circolo agorà fa da 20 anni parte.
Infatti, la delibera del Consiglio Comunale n. 55 del 06/12/2012 non prevede più installazioni per le associazioni no-profit. Le nuove norme prevedono “…la possibilità di totem permanenti solo in prossimità di Centri Commerciali e Centri Servizi e finalizzati solo a messaggi pubblicitari di carattere commerciale”. Le associazioni no profit potranno esporre totem solo temporaneamente e a pagamento.

L’atto che ha ordinato la rimozione recita: “….CONSIDERATO che a tutt’oggi il Circolo Agorà non ha rimosso dal territorio comunale i totem indicati e che pertanto si ritiene necessaria una azione forzata, in danno alla proprietà, con recupero delle spese relative allo spostamento…”. E perciò “…INVITA La Polizia Municipale, per quanto di competenza, a provvedere alle sanzioni previste dagli articoli di legge in materia e a sovrintendere alla rimozione forzata di tutti gli impianti pubblicitari presenti nell’ambito cittadino”…. Oltre al danno ci invieranno anche i costi della rimozione!

Non siamo assolutamente intenzionati a subire questa decisione, ma soprattutto lo stile autoritario, dittatoriale con il quale questo gruppo dominante locale impone provvedimenti così anti-democratici. Per questo intraprenderemo tutte le vie possibili per ristabilire un diritto costituzionale come quello alla libertà d’informazione.

In questa battaglia di libertà chiamiamo tutto il nostro corpo sociale, i sostenitori del circolo, le realtà associative, culturali, sindacali, politiche cittadine pisane.

Al tal fine convochiamo per mercoledì 26 novembre alle ore 21 presso la sede del circolo in Via Bovio 48 un’assemblea per confrontarci su questo gravissimo provvedimento e decidere le forme di mobilitazione, di lotta e legali da intraprendere.

Il Direttivo del CIRCOLO AGORA’ di Pisa

21 novembre 2014

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difesa

 




Vent’anni… e un giorno! Inizia il tesseramento agorà 2015

sostieni ago

tesseramento def

Rinnova la fiducia al progetto socio-culturale del circolo agorà.

Sostieni agorà.

 




29 nov. * 20zln. Vent’anni di zapatismo e liberazione. A cura di Progetto Rebeldia

29.11.14 iniziativa sul Chiapas al circolo

Evento FB

 

Presentazione del libro: “20zln. Vent’anni di zapatismo e liberazione” Edizioni Agenzia X 

di Andrea Cegna e Alberto “Abo” Di Monte 

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Ne discutiamo con:

Andrea Cegna
– Aldo Zanchetta
Modera: Progetto Rebeldia 

A seguire Apericena Sociale – ore 20 con accompagnamento musicale di Booker D’ Selecter – Soul Funk & afrobeat su vinile


È territorio zapatista, è Chiapas, è Messico, è America Latina, è la Terra. Ed è dicembre 2013, fa freddo come 20 anni fa e, come allora, oggi ci ripara una bandiera: quella della ribellione. Subcomandante Marcos Il 1° gennaio 1994 scoppiava la rivolta dei nativi del sud-est messicano. Attraverso l’Esercito zapatista di liberazione nazionale, l’opinione pubblica globale scopriva allora l’esistenza di un Chiapas diverso da quello delle cartoline turistiche, delle rovine maya e della sua meravigliosa selva.
20 anni di guerra sporca, conflitto sociale, dignità e opposizione al neoliberismo sono trascorsi nelle parole e nell’insorgenza di migliaia di donne e uomini coperti dal passamontagna. Da quell’angolo sconosciuto di uno dei più poveri stati del Messico è nato un vento che ha ibridato ovunque i linguaggi e le teorie su autonomia e autogoverno.
Il titolo di questo volume richiama l’attenzione sul processo sociale che si è attivato dietro la linea delle armi con la nascita dei caracoles nel 2003 e proseguito senza sosta fino al giorno d’oggi. 20zln è un mosaico di voci: dal centro per i diritti umani Frayba, dalla Brigada Callejera di Città del Messico, dai media indipendenti Promedios e Centro de medios libres. Alle quali si aggiungono le testimonianze di storici comitati italiani, alcuni interventi di artisti solidali (Rouge, 99 posse, Lo stato sociale e Punkreas) e i racconti orali sul recente viaggio all’interno dell’esperimento collettivo nato dalla fucina di idee e pratiche della lotta zapatista: l’escuelita.

Andrea Cegna collaboratore in diverse emittenti radiofoniche lombarde tra cui Radio Popolare e Radio Onda d’Urto, è attivista dei centri sociali milanesi.

Alberto “Abo” Di Monte è un agitatore sociale milanese del collettivo Off Topic, ha collaborato a Expopolis. Il grande gioco di Milano 2015 (Agenzia X 2013).




14 Nov. SCIOPERO SOCIALE. Ore 10 Presidio di fronte al CENTRO PER L’IMPIEGO via Battisti, PISA

Volantino x sciopero del 14 novembre1

CONTRO IL JOBS ACT
PER IL DIRITTO AD UN LAVORO GARANTITO, STABILE E PROTETTO DALL’ART 18.

VENERDI 14 NOVEMBRE E’ SCIOPERO!

ore 10.00 PRESIDIO DI FRONTE AL CENTRO PER L’IMPIEGO VIA BATTISTI, PISA

JOBS-ACT significa precarietà per tutti i lavoratori, disoccupazione, blocco dei contratti pubblici, negazione di diritti minimi sul lavoro, aumento dello sfruttamento. Un provvedimento voluto e imposto dalla troika europea, insieme alla progressiva abolizione dello Stato Sociale: servizio sanitario nazionale, scuole, trasporti, case popolari.

QUAL’E’ LA SITUAZIONE DEL PAESE DOPO LE “CURE” DELL’UNIONE EUROPEA REALIZZATE NEL NOSTRO PAESE DA BERLUSCONI-MONTI-LETTA-RENZI?
• Disoccupazione: 1.600.000 di posti di lavoro persi negli ultimi tre anni.
• Precarietà come condizione di vita permanente per giovani e meno giovani.
• salari fermi da anni e valore delle pensioni in caduta libera
• i giovani che non studiano e non lavorano sono ormai oltre il 50% senza nessun reddito e nessuna prospettiva.

COSA DOBBIAMO FARE?

• ORGANIZZARCI, rompendo il meccanismo della solitudine, dell’individualismo, della paura, creati ad arte per spezzare la capacità di reazione delle classi sociali più deboli
• RESPINGERE LA PROPAGANDA GOVERNATIVA che divide giovani da vecchi, lavoratori precari da quelli “garantiti”, lavoratori del Nord da quelli del Sud del mondo
• RIFIUTARE LE POLITICHE DEL “MENO PEGGIO” PROPOSTE DA CGIL-CISL-UIL: Il lavoro è un DIRITTO, non una concessione, per questo occorre respingere il contratto a “tutele crescenti”, i tirocini che nascondono sfruttamento non pagato, il lavoro “volontario”.
LE RISORSE ECONOMICHE PER CREARE LAVORO SONO IMMENSE,
MA SONO UTILIZZATE ESCLUSIVAMENTE PER BANCHE, FINANZIARIE, MULTINAZIONALI, ARMI E GUERRE.

L’UNIONE SINDACALE DI BASE CHIAMA DISOCCUPATI E PRECARI A LOTTARE PER

1) realizzare un piano nazionale di assunzioni di massa per opere pubbliche nei beni culturali, turismo , ricerca, cultura, tutela dell’ambiente, giustizia.
2) nazionalizzare le grandi imprese e le industrie strategiche che licenziano e portano le produzioni all’estero
3) istituire un reddito sociale minimo universale, ad integrazione dei salari da fame
4) espropriare i grandi evasori fiscali e contributivi e usare le risorse per combattere la disoccupazione .
5) Rilanciare funzioni e ruolo dello Stato in economia e nelle politiche industriali, a sostegno di uno sviluppo tecnologico e scientifico eco – compatibile
6) Rompere con i trattati europei (pareggio di bilancio, spending review, pagamento del debito) che impediscono l’uscita dalla crisi delle classi popolari, uniche a pagarne le conseguenze.

SU QUESTI E ALTRI OBIETTIVI IL 14 NOVEMBRE CHIAMIAMO ALLO SCIOPERO

USB Unione Sindacale di Base – Federazione di Pisa
Via Baldo degli Ubaldi, 3 pisa@usb.it www.usb.it




15 nov. Terzo e ultimo incontro della rassegna “Poeti Contro”

poeti contro

La Biblioteca “Andrea Fisoni” del circolo agorà

promuove la rassegna

POETI CONTRO

Il sesto sole

ore 18: incontro poetico/musicale con: Tlahkuilo Erreola Zuniga, indiano Yaqui del Messico meridionale, della famiglia Apache.

Introduzione di Maria Pia De Salvo.

Intervento dello scrittore Alessandro Scarpellini.

ore 20 cena/giuria fine corso cucina

(menù: fantasia di frittatine e insalata di cavolo rosso – Pasta e ceci al profumo di timo – petti di pollo al marsala con Ratatouille – Ciambellone al profumo di castagne con crema pasticcera)

ore 22 “Poesia necessaria: parole e musiche ribelli” – canta e recita Alessio Lega.

poeticontro 15 novembre!

Controvento, Controtempo

Sabato 25 Ottobre presso i locali del circolo culturale agorà di Pisa si terrà la seconda serata della rassegna “Poeti Contro“. L’evento è promosso dalla biblioteca Andrea Fisoni.

Per le ore 18:00 è fissato l’inizio dell’evento letterario. L’introduzione sarà curata da Maria Pia de Salvo. Interverranno lo scrittore e poeta Alessandro Scarpellini docente del corso di scrittura creativa, il poeta Massimiliano Antonucci ed il curatore e saggista Pierantonio Pardi.

Alle 20:30 sarà possibile fermarsi per la cena di fine corso di panificazione. Il menù consisterà di panini al latte, all’olio, con semi, alle olive, alle uvette. Pizze di vario tipo (dalla margherita in su), insieme a focacce bianche, all’aglio e farcite, grissini e crackers artigianali al bacon e al rosmarino.  Il tutto accompagnato da vino, acqua, salumi, formaggi di vario tipo e salse in quantità.

La serata si chiuderà con un tributo musicale a Giorgio Gaber. Il concerto inizierà alle 22:30. Giorgio Gaber sarà interpretato dal polistrumentista Giulio D’agnello (voce, percussioni e chitarra).

  • L’incontro con i poeti dalle 18:00 alle 20:00 è ad ingresso gratuito.
  • La cena di fine corso di panificazione ha un costo di 18€ ed è richiesta la prenotazione telefonando allo 050500442/3383614966 oppure scrivendo una e-mail ad agorapi@officinaweb.it
  • Il tributo a Giorgio Gaber di Giulio D’agnello delle 22:30 ha un costo d’ingresso di 5€. 
  • Acquistando contemporaneamente il pacchetto “cena+concerto” si ha un prezzo scontato di 20€.

circolo culturale agorà di Pisa

via G. Bovio 48, Pisa

tel. 050500442

poeticontro 25 ottobre!

poeticontro 4 ottobre!

Al termine di ogni incontro, alle ore 20,30  cena di finanziamento per la Biblioteca “Andrea Fisoni”. Seguiranno spettacoli musicali e performance artistiche.

Guarda la locandina: A3_poeticontro.pdf

In parallelo con la rassegna “Poeti Contro”, la Biblioteca” Andrea Fisoni” organizza una raccolta libera di testi poetici attinenti al tema.

Invitiamo tutti gli interessati a consegnarci poesie contro ogni forma di omologazione e di discriminazione, contro ogni limitazione della libertà…POESIE CONTRO

Al termine della rassegna sarà organizzata una serata di lettura di tutti  i testi raccolti.

Gli interessati potranno consegnare la propria poesia sabato 4 ottobre a lunedì 1 dicembre, trovando qui tutte le regole e le informazioni utili per poter partecipare.

Regolamento




22 nov. Giornata con la musica gitana degli Alexian Group

Giornata con la musica gitana degli Alexian Group

Rom genti libere novembre 2014

ore 16 – 20 Workshop di fisarmonica

Docente: Alexian Santino Spinelli

ore 20.30 cena sociale

ore 22 concerto degli Alexian group

Santino Spinelli fisarmonica Gennaro Spinelli percussioni Antonello Melchiorre clarinetto Matteo Bisbano tastiera.

workshop 50 € cena 15 € concerto 5 €

workshop + cena + concerto = 63 euro

cena + concerto = 18 euro

Menù:

– palette ai funghi (polenta di farina gialla)

– rosticciana e salsicce al forno aromatizzate

– rapini saltati

– dessert
Alternativa vegetariana su richiesta

Prenotazioni: 050500442 – 3383614966 – 335 6689170 – 340 6278489 agorapi@officinaweb.it




4 Nov. Le guerre d’aggressione contro i popoli dell’Est e del Medio Oriente partono da Pisa. FERMIAMOLE!

 

NO WARultima

martedi 4 novembre ore 17

imbocco di Corso Italia zona Banchi

presidio/manifestazione antimilitarista a 100 anni della fine della 1° guerra mondiale

PER LO SCIOGLIMENTO DEL COMANDO DELLE FORZE SPECIALI DELL’ESERCITO (COMFOSE).

LA TRASFORMAZIONE DELL’AEROPORTO MILITARE DALL’ORO IN HUB ESCLUSIVAMENTE CIVILE.

LA CHIUSURA DELLA BASE USA DI CAMP DARBY. 

L’USCITA DELL’ITALIA DALLA NATO.

LO STORNO DELLE IMMENSE RISORSE PUBBLICHE USATE PER LE SPESE MILITARI A FAVORE DEL RILANCIO DELL’OCCUPAZIONE E DEL POTENZIAMENTO DEI SERVIZI SOCIALI

(OSPEDALI, TRASPORTI, SCUOLE, UNIVERSITÀ).

 

PROMOTORI: Rete dei Comunisti, Coordinamento No Hub, Ross@Pisa, Partito della Rifondazione Comunista Pisa, La Rossa Lari, Comitato No CampDarby, Rete Disarmiamoli!, circolo agorà Pisa,Casa della Pace – Roma, Rete No War Roma, Sezione  Gramsci-Berlinguer, www.iskrae.eu, “BUONGIORNO LIVORNO”, Coord. Nazionale per la Jugoslavia Onlus, Progetto Rebeldia, ASS. ITALIA-NICARAGUA circolo “CarlosFonseca” Livorno, nodo di A.L.B.A. (Alleanza per il Lavoro, Beni Comuni, Ambiente) di Livorno, Una città in Comune (Pisa), Circolo Che Guevara Ponsacco. Giuseppe Aragno (storico), Adriano Ascoli, Cesare Ascoli, Paola Baiocchi, Angelo Baracca (docente Università di Firenze), Paolo  Baschieri, Patrick Boylan (Peacelink /Statunitensi per la Pace e la Giustizia), Franco Dinelli, Manlio Dinucci (saggista e giornalista), Nella Ginatempo (attivista No War), Andrea Montella, Donatella Petracchi.

per adesioni: contropiano.pisa@virgilio.it cell. 3384014989




Art. 18, ipod, gettoni e manganellate. Ritorno al passato‏.

renzipoliceIn questi giorni l’ex Sindaco di Firenze Renzi, oggi terzo Presidente del consiglio non eletto dopo Monti e Letta, ci ha informato che il lavoro stabile non esiste più e che pretendere l’Art. 18 è come voler far funzionare gli ipod con i gettoni delle cabine telefoniche….

Stamane a Roma gli operai delle acciaierie di Terni sono stati picchiati con “modernissimi” sfollagente dalle forze dell’ordine, meglio noti come “tonfa”.

Il risultato ci sembra lo stesso di 50 o 100 anni fa: operai e sindacalisti prima licenziati e poi all’ospedale con le teste rotte.

Il passato che avanza. 

http://contropiano.org/politica/item/27194-roma-caricati-i-lavoratori-dell-ast-di-terni-rabbia-di-landini-solidarieta-dell-usb




8 Nov. A PIENA VOCE, un progetto che guarda al futuro. GIOVANNA MARINI

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La Rassegna 2014-2915 inizierà con un ospite d’eccezione:

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A piena voce è una rassegna dedicata al mondo della musica di tradizione orale italiana, della canzone di protesta e di lotta. Inizia nel 2011, ma affonda le sue radici nel lavoro che i Vincanto (gruppo nato nel 2003 dedito allo studio, alla riproposizione e riscoperta della musica di tradizione orale italiana) portano avanti dal 2007 presso il circolo agorà di Pisa. Per la realizzazione delle rassegne ci siamo sempre avvalsi dell’imprescindibile collaborazione dell’Istituto Ernesto de Martino di Sesto Fiorentino.

Sono stati ospiti del circolo Agorà, nel corso delle prime tre edizioni, personalità che hanno fatto la storia della canzone popolare italiana, come Sara Modigliani  (una delle voci del Canzoniere del Lazio e cantante ancora impegnata con nuovi progetti), Francesca Breschi (vent’anni di lavoro a fianco di Giovanna Marini nel quartetto vocale e grande ricercatrice ed interprete a sua volta), Giuseppe Morandi e Gianfranco “Micio” Azzali  (Lega di Cultura di Piadena), Rudi Assuntino (fra i fondatori del “Nuovo Canzoniere Italiano”), il coro “I Giorni cantati” di Piadena, il gruppo “Cantosociale” dalla Lombardia.

Inoltre artisti che rappresentano il meglio delle realtà vicine a noi, come Marzio Matteoli e Pilade Cantini (esperti di musica popolare ed ottava rima), Pardo Fornaciari, Maria Torrigiani e il Collettivo Folkloristico Montano di Pistoia. E ancora registi come Piero Cannizzaro e Carlo A. Bachschmidt.

Infine persone che proseguono la tradizione, componendo nuovi brani che si collocano come temi e spinta di motivazione oltre che nel panorama dei cantautori italiani e dei ricercatori ed interpreti della musica popolare  anche in quello  dei prosecutori di quella stessa tradizione con le loro nuove composizioni, come Alessio Lega, Marco Rovelli, Angelo “Sigarino” (cantante della Banda Bassotti) e Giuseppe “Spedino” Moffa dal Molise (chitarrista, zampognaro e compositore).

Il progetto “A piena voce” si arricchirà nei prossimi mesi di nuove tappe, durante le quali si esibiranno grandi protagonisti della musica popolare italiana, gruppi musicali, cori e artisti provenienti da varie parti d’Italia.

L’appuntamento che aprirà la stagione 2014 / 2015 sarà:

Sabato 8 novembre, con un ospite d’eccezione: Giovanna Marini, che proporrà in un seminario e in un concerto il suo spettacolo: ORA E’ VENUTA L’ORA

La giornata si articolerà attraverso un incontro pomeridiano ( ore 18 – 20) con l’artista

proseguirà con una cena sociale (ore 20.30)

e si concluderà con il suo concerto (inizio ore 22)

l’ingresso per il seminario, la cena sociale e il concerto sarà limitato ad un massimo di 90 persone, per cui è importante che tutti gli interessati si prenotino in tempo allo 050500442 – 3383614966.

in collaborazione con l’Istituto Ernesto de Martino