Report dell’assemblea del circolo agorà di giovedì 14 settembre

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Di fronte alla crisi, rilanciare il circolo agorà consolidando il progetto socio culturale, in connessione con i processi di riaggregazione politici e sindacali in corso nel paese.

La relazione introduttiva ed alcuni interventi di apertura alla partecipata assemblea dello scorso giovedì 14 settembre hanno delineato il quadro d’insieme ed il contesto territoriale che determina ile attuali difficoltà del circolo agorà.

·      La perdurante crisi economica, che per la maggioranza della popolazione significa drastica riduzione di reddito e sempre più spesso di bisogni primari.

·      le scelte governative di attacco diretto ai “corpi intermedi” che si oppongono alle politiche neoliberiste e antipopolari degli esecutivi europei e nazionali: associazionismo indipendente, sindacati di base, realtà popolari impegnate sui territori.

·      le politiche delle amministrazioni locali verso l’associazionismo indipendente e più in generale il sistema culturale cittadino (biblioteche che chiudono, tagli incredibili ai finanziamenti pubblici, assessorati alla cultura oramai inesistenti)

·      l’aumento costante dei costi di gestione (utenze, tariffe comunali)

Nello specifico per il circolo

·      la rimozione dei totem pubblicitari dal centro storico, le multe per la lotta che abbiamo fatto contro questa rimozione, l’estromissione dal bando della Cultura del Comune di Pisa

·      il “buco” estivo di 3 mesi, durante i quali, per motivi climatici, le  attività del circolo si riducono drasticamente

·      un recente aumento del canone di locazione da parte della proprietà del fondo di Via Bovio 48/50, dove svolgiamo la nostra attività (in controtendenza con una situazione nazionale che vede invece accordi tra proprietari ed affittuari con una riduzione media dei canoni del 15 – 20%,, data la crisi che macina migliaia di famiglie, attività sociali e produttive).

Questi alcuni elementi che hanno determinato la situazione di crisi economica del circolo agorà in questa congiuntura, nonostante la costante partecipazione a tutte le nostre attività culturali, di formazione, sociali.

Di fronte a questa situazione ci siamo chiesti quali possano essere le “tattiche”, ma soprattutto le strategie di medio periodo che ci possano aiutare a risolvere la situazione, preservando un patrimonio costruito – attraverso il contributo diretto di centinaia di persone – in 23 anni di attività.

Nell’immediato abbiamo deciso di  concentrare l’impegno su

1)    il tesseramento 2017 – 2018 attraverso una campagna d’iscrizione “straordinaria”. Il costo della tessera ordinaria è  18 euro, quella sostenitore  30 euro .

2)    il lancio di un appello per la raccolta fondi sul nostro conto corrente: IBAN IT27G0617514005000001609880c/o cassa di Risparmio di Carrara ag. Di Banchi Pisa

3)    il massimo impegno di soci e sostenitori nella pubblicizzazione della campagna corsistica autunnale con la distribuzione del materiale pubblicitario nei propri luoghi di lavoro, studio, in città e nei quartieri.

4)    Rilancio dell’attività sociale e culturale del circolo, attraverso seminari, presentazione di novità editoriali, collaborazione con altre realtà cittadine.

5)    promozione di cene sociali e iniziative di autofinanziamento.

6)   Trasformare l’anniversario dei 23 anni di vita del circolo, che cadrà il 5 novembre prossimo, in un in un momento di mobilitazione in città, per denunciare l’attacco al sistema culturale cittadino e per la difesa del circolo.

Nel medio periodo

La via maestra per risolvere i problemi che assillano noi e tante altre realtà collettive, riteniamo sia quella di un percorso lungo ed articolato, nel quale il rilancio della partecipazione diretta alla vita del circolo si leghi e sostenga un progetto generale di costruzione di una rappresentanza politica e sindacale, in grado di costruire un argine contro il sistematico attacco alla vita delle maggiorane della popolazione, di cui lo smantellamento del sistema culturale del paese e l’attacco alle realtà indipendenti come la nostra è solo una delle punte dell’iceberg.

In questo senso abbiamo deciso di condividere due idee forza che riteniamo diano completezza e prospettive al progetto socio / culturale del circolo agorà:

·      Il progetto sindacale dall’Unione Sindacale di Base e la Federazione del Sociale, lanciata nel suo ultimo congresso (https://www.facebook.com/FederazionedelSociale/ ).

 Gli sportelli che da alcuni anni hanno sede in Via Bovio (Lavoro non Lavoro, migranti, pensionati) non sono per noi semplici servizi, ma momenti di aggregazione e di “educazione al conflitto”, per la difesa ed il rilancio dei diritti nostri e del nostro corpo sociale di riferimento: lavoratori, precari, giovani, donne, pensionati, migranti, senza casa.

·      La Piattaforma sociale Eurostop (http://www.eurostop.info/ ), che sta progressivamente mettendo piede in molte città del paese, per costruire una rappresentanza politica in grado di difendere, sostenere ed affermare i valori e la vita di realtà come la nostra, più in generale del corpo sociale con il quale da sempre ci identifichiamo.

Su questi obiettivi immediati e di medio periodo chiamiamo i soci e i sostenitori del circolo agorà ad impegnarsi, a partecipare direttamente alle nostre attività, non solo come fruitori ma come attivisti, partecipando alle nostre riunioni ed ai nostri settori di intervento e lavoro. L’ambizione e l’obiettivo è di continuare a far vivere in centro storico una moderna “casa del popolo”.

Per raggiungere questo obiettivo l’unica nostra risorsa strategica siete voi.

Circolo agorà